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Università festeggiano i 300 anni di Carlo di Borbone: le prime iniziative in programma

Creato il 02 marzo 2016 da Vesuviolive

Carlo di BorboneBen 4 Università campane si sono unite nell’omaggio a Carlo di Borbone, il “sovrano illuminato” che stimolò la cultura, l’arte e l’emancipazione di Napoli, lasciando un segno indelebile nella storia partenopea. Gli atenei in questione celebreranno il tricentenario della nascita del Re di Napoli, con un percorso divulgativo e scientifico che si spalmerà nel biennio 2016-17. Si tratta di una convenzione interuniversitaria  tra la SUN, con Rosanna Cioffi (presidente del Comitato organizzatore), l’Orientale con Luigi Mascilli Migliorini (segretario), L’Università “Federico II” con Annamaria Rao e l’Università di Salerno con Aurelio Musi.

Una gamma di seminari, conferenze e corsi circa la figura di Carlo di Borbone e la sua politica illuminista nell’Europa moderna, di cui governò due regni: quello di Napoli e il regno di Spagna.

La spiccata sensibilità artistica del sovrano, il suo sostegno alla cultura e la vicinanza di sua madre, donna tenace e saggia, diedero a Napoli e ai suoi intellettuali un nuovo spirito. Non dimentichiamo, infatti che personalità come Antonio Genovesi e Gaetano Filangieri (assieme a tanti altri), proprio in quegli anni parteciparono attivamente alla crescita cultura di Napoli e che molte opere architettoniche, come il Teatro San Carlo, La Reggia di Capodimonte e quella di Portici furono edificate per volere di Carlo, il quale rinunciò a qualsiasi numero ordinale dopo il nome (si sarebbe dovuto chiamare Carlo VII) per identificarsi come unico e solo sovrano di un Regno indipendente.

Le Università unite, promuoveranno, per i primi prossimi sei mesi 5 seminari, aperti a tutti gli interessati che vorranno partecipare:

– Corte e cerimoniale di Carlo di Borbone a Napoli (aprile 2016, presso l’Università “Federico II” di Napoli);

– Carlo di Borbone tra Spagna e America (maggio 2016, presso l’Università “L’Orientale” di Napoli;

– La storiografia sullo Stato moderno nel Settecento: fonti e problemi (giugno 2016, presso l’Università di Salerno);

– Simboli e miti della Sovranità (settembre 2016, presso la SUN a Santa Maria Capua Vetere);

– Lingue e culture nell’Europa di Carlo di Borbone (ottobre 2016, presso l’Università di Napoli “L’Orientale”).

Inoltre, alla fine del primo anno di attività è previsto un Convegno,  presso le Regge borboniche di Caserta e Napoli (e in altri siti di valenza storica), intitolato “Napoli, Spagna, America. Le vite di Carlo di Borbone.”: si terrà ai primi di novembre con il coinvolgimento dei maggiori studiosi internazionali dell’argomento.

Sono già numerosi, informa in un comunicato la Seconda Università degli studi di Napoli, gli istituti culturali e non, napoletani che hanno mostrato interesse all’iniziativa, come la Reggia di Caserta, l’Archivio di Stato di Napoli, l’Archivio di Stato di Caserta, la Biblioteca Nazionale di Napoli, il Teatro San Carlo, Palazzo Zevallos-Intesa San Paolo, il C.N.R. (Istituto di studi sulle società del Mediterraneo) e la Fondazione “Pietà dei Turchini”.


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