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Unsane, il nuovo thriller firmato da Steven Soderbergh, presentato a Berlino. Il trailer italiano

Creato il 23 febbraio 2018 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
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Soderbergh: "Unsane è nato sul finire del 2016, quando, alle prese con la post produzione di Logan Lucky, ho deciso che volevo tornare a fare film di genere ma a modo mio"

Unsane, con Claire Foy, Joshua Leonard, Jay Pharoah e Juno Temple, è la nuova sfida di Steven Soderbergh, tra i più poliedrici e versatili registi della sua generazione: un thriller psicologico ad alta tensione, low budget, girato interamente con un iPhone. Il film, dal 14 giugno 2018 al cinema, è stato presentato in anteprima mondiale fuori concorso al Festival di Berlino 2018.

Sinossi
Sawyer Valentini è una giovane donna, vittima di uno stalker, che decide di lasciare la sua Boston e tentare di rifarsi una vita in un'altra città. Quando però, cercando conforto da una terapista, viene costretta alla permanenza forzata in un istituto psichiatrico, dovrà confrontarsi con la sua più grande paura: è reale o frutto della sua mente?

Con la direzione della fotografia dello stesso Soderbergh (sotto lo pseudonimo di Peter Andrews), le scenografie di April Lasky e i costumi di Susan Lyall, Unsane è così raccontato dal regista in occasione della partecipazione del film in concorso al Festival di Berlino 2018: "Unsane è un thriller che è fortemente ancorato nel mondo reale e che racconta qualcosa di plausibile. Non è la prima volta che dirigo una donna al centro di una storia drammatica, basti pensare a Erin Brockovich. Forte come la verità. Ho sempre creduto che avere una donna protagonista rendesse qualsiasi storia più drammatica. Le donne devono superare ostacoli che gli uomini non devono necessariamente affrontare. Sono per questo motivo sempre alla ricerca di storie con al centro personaggi femminili che mi permettano di esplorare le ragioni per cui per loro le cose sono molto più difficili. Con un protagonista maschile, ad esempio, Unsane non avrebbe una posta in gioco così alta e presenterebbe un livello di vulnerabilità inferiore. Nel mondo in cui viviamo, il peso dato a qualcosa detto da una donna è diverso da quello che diamo alle stesse parole pronunciate da un uomo: questa è l'idea centrale attorno a cui ruota Unsane. Sawyer Valentini, di fronte alle sue paure, si aggrappa disperatamente ma fermamente alla convinzione di essere sana di mente, anche se le viene detto diversamente. Unsane è nato sul finire del 2016, quando, alle prese con la post produzione di Logan Lucky, ho deciso che volevo tornare a fare film di genere ma a modo mio. Con Unsane ho potuto esplorare un genere su cui non avevo mai lavorato prima e con una tecnologia che non avevo mai usato prima se non nel tempo libero: la fotocamere di un i-Phone. La storia raccontata ha inoltre radici in una vicenda realmente accaduta che ha visto una donna rinchiusa involontariamente in una clinica psichiatrica con l'uomo che la perseguitava".

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