Uomini che continuano a uccidere le donneUn ragazza stran...

Da Matteobortolotti @bortolotti

Uomini che continuano a uccidere le donne

Un ragazza strangolata a Castagneto Carducci, una trentenne accoltellata per strada. Non mi voglio sbilanciare sul risvolto delle indagini, ma dal ‘tipo’ di omicidio mi viene subito da pensare – per pregiudizio di scrittore di gialli, forse, – agli uomini e alla loro mano pesante.
Sono 124 le donne uccise e 47 quelle ferite da violenza ‘di genere’ nel ’12. Sono centinaia le donne che subiscono ogni giorno violenza da parte del proprio partner, del padre, persino del proprio datore di lavoro. Sono anime silenti, tacciono perché pensano che sarebbe inutile parlare, perché hanno la bocca tappata dai pugni, dalla disperazione, dalla rabbia dell’inascoltato.
Ultimamente qualche malalingua pensa che il ‘femminicidio’ sia un argomento che va ‘di moda’, che ‘ci fanno tutti dei libri’.
Cari amici che la pensate così, ben venga. In realtà di femminicidio se ne parla da quando si parla della libertà di diritto per tutti gli uomini e le donne. Nel 1801 spuntano le prime tracce di questa terribile parola.
Ecco, da persona che con le parole ha una certa affinità, lasciatevi dire che una parola è come un dito della ragione puntato su un problema, e sono passati 212 anni da allora, e c’è ancora bisogno di parole, di dita puntate, di ragione.
Il mio primo romanzo parlava di violenza sulle donne, parlava di ‘tratta delle bianche’, di Vaticano e dei suoi interessi economici. Descrivevo un medioevo di cemento.
Scrivendo s’impara che la realtà non è mai così distante dalla fantasia.
L’unica differenza è che la realtà, spesso, non torna.
Facciamola tornare.
Riprendiamoci un’umanità che forse abbiamo solo sognato.
Al diavolo il governo, le larghe intese, i partiti che tradiscono i propri elettori. Ricominciamo da noi. Da lui e lei. Insieme.
Sogno una società di donne in cui non si parli più di generi. Una grande casa ospitale e piena di creatività. Non necessariamente ordinata, ma viva e solidale. Giusta e proiettata verso un’ascesa.
La sogno da sveglio. Metti che il sogno oggi superi la realtà, se lo sogniamo tutti insieme.


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