Uova “bio” di galline poco felici

Da Rossellagrenci

 

Gli studi che ho riportato qui parlano di un numero crescente di italiani che dichiarano di acquistare alimenti biologici ed equosolidali.

Tra le motivazioni di acquisto, al primo posto: “Perché non contengono coloranti, conservanti, insetticidi, perché sono più salubri degli altri, ma anche perché sono più buoni”. Acquistare prodotti biologici non è più solo privilegio dei fanatici del bio ma è una vera e propria tendenza di mercato.

Anche io vi ho parlato della mia spesa bio. Fra le cose che compro volentieri sono le uova. Ma bisogna tenere sempre gli occhi ben aperti!!!

Ecco un nuovo bluff segnalato da Essere animali. Anche negli allevamenti che sono segnalati come biologici qualcosa non va. Sono stati visitati 7 allevamenti e in nessuno di questi  c’erano galline all’aperto. In tutti erano presenti aperture che permettevano l’uscita a ristrette aree esterne, ma tutte erano ben sigillate e gli animali presentavano le stesse problematiche degli allevamenti intensivi: individui stressati, spaventati, feriti, malati, senza piume, con la cute arrossata, con infezioni e deformazioni alle zampe e, non di rado, cadaveri abbandonati tra la sporcizia o calpestati dai propri simili. Unica piccola differenza il minor sovraffollamento e il mangime biologico. 

Insomma, bisogna capire se il vero problema non sia il “metodo” di detenzione degli animali, quanto l’allevamento in sé per sé.

E allora: continuerò a comprare le uova bio? Credo di sì almeno per un differenza di sapore a cui mi sono abituata, ma bisognerà che noi consumatori ci facciamo sentire perchè siamo stufi di essere presi in giro.

Vi invito a giardare il video per capire meglio l’inchiesta.