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Usa: sanzioni economiche per violazione diritti umani a Jammeh ex-presidente del Gambia

Creato il 22 dicembre 2017 da Marianna06

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 Il governo degli Stati Uniti ha imposto nuove sanzioni economiche nei confronti di 52 personalità e organizzazioni accusate di violazioni dei diritti umani e corruzione. Nella lista, si legge in una nota del dipartimento del Tesoro Usa, figura anche l’ex presidente del Gambia, Yahya Jammeh(foto), al potere dal 1994 prima di essere sconfitto dall’attuale capo dello Stato, Adama Barrow, alle elezioni presidenziali dello scorso anno. Durante il suo mandato, Jammeh avrebbe lasciato libertà d’azione al gruppo dei Jungler, che faceva capo direttamente a lui, accusato di aver minacciato, torturato e ucciso diversi oppositori del regime, fra cui leader religiosi, giornalisti, membri dell'opposizione politica ed ex membri del governo. Jammeh, denuncia il dipartimento del Tesoro nel motivare le sanzioni, avrebbe poi usato l’Agenzia nazionale d’intelligence (Nia) come strumento repressivo del regime, torturando oppositori politici e giornalisti.
Durante la sua presidenza, Jammeh avrebbe inoltre ordinato abitualmente abusi e omicidio di chi costituiva una minaccia alla sua autorità oltre a ricorrere sistematicamente a metodi corrotti per saccheggiare le casse dello stato, impossessandosi illegalmente di almeno 50 milioni di dollari di fondi statali. La scorsa settimana il parlamento del Gambia ha approvato all’unanimità la legge che consente la creazione di un Commissione di verità e riconciliazione con il compito di investigare gli abusi dei diritti umani commessi durante la presidenza di Jammeh. La legge dà al nuovo organismo la possibilità di concedere l’amnistia a coloro che riconoscono il loro ruolo negli abusi, tranne che per chi si è macchiato di reati contro l’umanità. A questo proposito l’organizzazione non governativa Human Rights Watch (Hrw) aveva pubblicato il 12 dicembre, alla vigilia del voto in aula, un comunicato in cui chiedeva che la legge fosse emendata in modo da escludere l’amnistia per chi si è macchiato di gravi reati, come esecuzioni extragiudiziali, sparizioni forzate, stupro o tortura.
Lo scorso ottobre un gruppo di organizzazioni non governative del Gambia e internazionali si sono riunite a Banjul per discutere dei crimini commessi sotto la presidenza di Jammeh tra il 1994 e il 2017. Alla riunione ha partecipato anche una delegazione di vittime dell’ex presidente ciadiano Hissene Habré. Jammeh è fuggito in esilio in Guinea Equatoriale dopo essere stato sconfitto dall’attuale capo dello Stato, Adama Barrow, alle elezioni presidenziali dell'8 dicembre 2016. L’insediamento del nuovo presidente, nel gennaio scorso, è stato possibile solo a seguito dell’intervento militare della Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Cedeao) e di una mediazione guidata da Guinea e Mauritania. (Fonte Agenzia Nova)


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