Uscire a cena con i bambini: trovare un locale family friendly non è così semplice

Da Acomealice @Acomealice

State pensando di uscire a cena con i bambini? Se avete almeno un bambino di età compresa tra 0 mesi e 7 anni sapete quanto poco attrezzati ed accoglienti possano essere ristoranti e pizzerie. Se poi ne avete due è quasi matematico il segno della croce dei camerieri al vostro ingresso. Famiglia al ristorante è sinonimo di bambini chiassosi, caos, cibo per terra e ordinazioni complicate (per il bambino la pizza Vulcano ma senza peperoncini, con doppia mozzarella e invece del salame mi metta dei wurstel…)!
Sulla scia dell’enorme successo dei reality dedicati al mondo della cucina, anche per piccoli chef, i  ristoratori potrebbero e dovrebbero sfruttare la curiosità e l’amore verso il cibo reinventandosi spazi e contenuti! Una piccola critica personale dato che non mi capacito del fatto che i ristoranti siano disposti a rinunciare a metà del loro incasso (come avviene per la vendita dei coupon sul web) ma non ad adottare piccoli accorgimenti family friendly che hanno un potenziale decisamente più elevato.
Tutta la riviera adriatica è l’esempio lampante del fatto che puntare sulla famiglia è un’ottima scelta, anche da un punto economico. Anche se il mare non è eccezionale, ogni anno migliaia di famiglie si riversano sulle spiagge superattrezzate certe di trovare ambienti a misura di bimbo.
Dato che parliamo di cose scontante per il buon senso ma praticamente introvabili riassumiamo il mio personale concetto di locale Family Friendly:

  • Seggioloni regolabili in base all’età, ben tenuti, con le cinture di sicurezza originali e in numero superiore ad …1! Anche se non soggetti a revisione i seggioloni si consumano e andrebbero regolarmente controllati e cambiati.
  • Un apparecchiamento colorato e semplice, anche magari con piatti, posate e bicchieri di plastica. L’importante è che siano maneggevoli e che nessuno sbuffi se cadono a terra!
  • Un menù che preveda qualcosa di diverso dalla solita pasta al pomodoro seguita da una serie di junk food rigorosamente  fritti. Qualcuno spieghi ai nostri esauritissimi cuochi che esiste un mondo – anche più vicino alla nostra cultura – che può conciliare salute e cibo! Le polpette sono un esempio di estrema “polifunzionalità”: di carne negli spaghetti, di pesce come secondo piatto completo, di verdure come contorno. E ancora frittatine, calzoni ripieni cotti al forno fino ad arrivare agli spiedini di frutta…
  • Se per un adulto il cibo può anche essere “brutto ma buono” bisogna sottolineare che per i bambini l’estetica (colori, impiattamento, profumi) è fondamentale.
  • Ricordiamo a tutti i ristoratori che PORZIONI e PREZZI non possono e non devono essere gli stessi degli adulti!
  • Ricordiamo anche che i bambini vanno serviti per primi, sempre e comunque.
  • Uno spazio dove parcheggiare passeggini e carrozzine (magari dove si ripongono i giubbotti) renderebbe la logistica degli spostamenti e degli ingombri più semplice.
  • Un fasciatoio per il cambio dei più piccoli dovrebbe essere obbligatorio visto che la spesa si aggira intorno ai 30/35 euro!

Se il locale non possiede o non vuole sacrificare un piccolo spazio da dedicare agli ospiti under 10 anni potrebbe valutare dei piccoli accorgimenti per intrattenere i bambini ai tavoli:
o    Animatori dedicati (magari una volta alla settimana o una volta al mese)
o    Piccoli spettacoli di magia / micromagia
o    Album da disegno e libri da leggere
o    Un piccolo kit di intrattenimento  “tuttocompreso” (su Paperazzurra si trovano un sacco di idee carine in proposito)

Diciamo che qualche ristorante in Italia c’è già e che le famiglie – soprattutto le mamme – si stanno mobilitando anche sul web per far valere i diritti dei bimbi a tavola

ma sono “isole felici” e prevalentemente nelle grandi città.
A Milano c’è addirittura un ristorante (lo Sticaus) che ha inventato una campagna ad hoc per i piccoli ospiti e che facilita l’uscire a cena con i bambini senza troppe ansie e preoccupazioni

Dove trovare qualche indirizzo?
A  Milano sul sito di RadioMamma tutte le info e anche una splendida APP!
A Torino c’è la Guida Bimbi
A Roma trovate un sacco di info su Roma Family Welcome


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