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Uss Indianapolis: il secondo attacco più disastroso per la Marina Militare Americana dopo Pearl Harbor

Creato il 19 luglio 2017 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
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Il film diretto da Mario Van Peebles ripercorre la tragica vicenda del secondo attacco più disastroso per la Marina Militare Americana dopo Pearl Harbor

26 Luglio 1945. L'incrociatore USS Indianapolis, comandato dal capitano Charles Mc Vay, è in missione verso la base militare americana di Tinian nel Mar delle Filippine per trasportare parti della bomba atomica che verrà fatta esplodere su Hiroshima il 6 Agosto dello stesso anno. Ma dopo aver trasportato il carico alla base, verso la rotta per il ritorno, il 30 Luglio, la nave viene silurata ed affondata da un sottomarino giapponese. L'equipaggio si ritrova quindi in fondo al mare, ingaggiando un'estrema lotta per la sopravvivenza tra progressiva diminuzione delle scorte, allucinazioni e mancanza di acqua. Molti verranno divorati dagli squali. Finalmente dopo cinque giorni, i superstiti vengono avvistati e soccorsi. Si salveranno solo in 317 su 1197. La guerra intanto si conclude con la vittoria degli alleati e lo sgancio della bomba atomica. Purtroppo però, la Marina Militare, non volendo assumersi alcuna responsabilità, decide di sottoporre al giudizio della Corte Marziale Mc Vay, accusato ingiustamente di aver messo volutamente in pericolo la vita dei suoi uomini.

Il film diretto da Mario Van Peebles ripercorre la tragica vicenda del secondo attacco più disastroso per la Marina Militare Americana dopo Pearl Harbor, con 880 vittime. Episodio che, come emerge anche nel film, è rimasto poco noto anche agli storici. La regia è sapientemente gestita con l'uso della voce narrante del protagonista , che, di volta in volta, in un crescendo di pathos e orrore, enumera le vittime della tragedia, rendendoci partecipi non solo del suo stato d'animo ma anche di quello dell'equipaggio bisognoso di speranza. Si vuole rendere memoria alle vittime con immagini di repertorio e le testimonianze di chi è sopravvissuto, e si fa uso di didascalie per metterci a conoscenza del destino del Capitano Mc Vay, interpretato da Nicholas Cage, che ne rende benissimo le mille sfumature caratteriali: uomo d'onore, capitano visto come guida dai suoi uomini ed, infine, tormentato dai sensi di colpa e dal linciaggio morale subito. La sceneggiatura di Richard Rionda del Castro ci regala personaggi pieni di coraggio ed onore, momenti di pathos e terrore sempre crescenti, tipici di film dove si lotta per la sopravvivenza. Per chi ama eventi poco conosciuti della storia e vuole porsi domande.

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