Vacanze che fai, sessismo che trovi!

Da Marypinagiuliaalessiafabiana

Ormai è diventata consuetudine portarmi a casa ogni anno un bel souvenir sessista dal luogo di villeggiatura prescelto. Era già successo l’anno scorso, quando avevo segnalato questo.

Quest’anno tocca ad una pizzeria d’asporto del lungomare elbano. Di immagini analoghe ormai ne abbiamo analizzate a bizzeffe e l’indignazione sta lasciando spazio agli sbadigli di noia.

Si tratta di un’immagine riprodotta su cartelloni appiccicati al bancone della pizzeria in questione e riprodotta anche sulle tesserine dei clienti e sui biglietti da visita dell’esercizio commerciale.

Cosa s’è ancora da analizzare? Innanzitutto si può fare il solito giochino. Cosa potrebbe pubblicizzare l’immagine se non fosse precisato che si tratta di pizza? Un locale di streap tease per uomini? Una clinica di chirurgia estetica? Un costume da bagno per maggiorate?

Tanta roba“, questo il nome scelto dal locale, per creare un doppio senso abbastanza scontato e di natura sessista con quella che si ritiene la “mercanzia” femminile, equiparabile evidentemente a focacce e pizzette: i seni della ragazza. Infatti la scritta “la pizza che vuoi” è posta proprio al di sopra dell’enorme seno in bella vista.

La ragazza dallo sguardo languido invita i clienti all’acquisto, non si capisce bene di cosa. Forse insieme alla pizza si vende una prestazione sessuale o un trancio di tetta al silicone?

Oltre al fatto che i clienti pare siano solo uomini, è chiaro che “ce n’è per tutti“, un pezzo di ragazza a te e uno a me! Leggere la frase “al taglio e d’asporto” sopra una ragazza in bikini è a dir poco agghiacciante.

Visto che l’estate pare centuplicare il sessismo già dilagante, segnalate il souvenir sessista delle vostre vacanze 2012 a comunicazionedigenere@email.it. Ne faremo una bella raccolta horror!!