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Valeria Golino protagonista del film “Come il vento”

Creato il 26 settembre 2012 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Valeria Golino protagonista del film “Come il vento”

Pubblicato il 26 settembre 2012 con Nessun Commento

Inizieranno questa settimana le riprese di “Come il vento” (titolo provvisorio), film del regista Marco Simon Puccioni che racconta la storia di Armida Miserere. A dare il volto a quella che e’ stata una delle prime donne direttrici di carcere chiamata durante la sua carriera a dirigere i penitenziari piu’ ‘caldi’ d’Italia, sara’ Valeria Golino. Accanto a lei Filippo Timi, Francesco Scianna e Chiara Caselli.

Sono previste 7 settimane di riprese tra Pianosa, Grosseto, Civitavecchia, Palermo e Roma. L’ uscita del film Come il Vento è prevista nelle sale cinematografiche italiane per il 2013.

La vera storia di Armida Miserere
Armida Miserere è stata una delle prime donne direttrici di carcere: una donna dura e discussa che incuteva timore ma anche rispetto e che godeva dell’ amicizia di magistrati come Giancarlo Caselli e Alfonso Sabella. Laureata in criminologia, figlia di un militare, abituata a dare valore alla disciplina, Armida ha iniziato la sua carriera a 28 anni nel carcere di Parma. Durante il difficile periodo della mafia, del terrorismo e della P2, Armida Miserere ha ricoperto per 20 anni l’ incarico di direttore in vari carceri di massima sicurezza in Italia: il supercarcere di Opera, quelli di Voghera (carcere di detenzione delle terroriste “irriducibili”), Pianosa (carcere di detenzione dei boss mafiosi a regime 41 bis), l’ Ucciardone a Palermo, e poi i carceri di Torino, Ascoli Piceno, Spoleto, Lodi, San Vittore a Milano e infine Sulmona.
Il 19 aprile 2003 Armida Miserere si è uccisa con un colpo di pistola alla testa nella sua abitazione annessa al carcere di Sulmona. Accanto a lei c’era solo il suo cane e sul letto c’era la foto del suo compagno Umberto Mormile: educatore del carcere di Opera, assassinato nel 1990 a Milano. Armida ha lasciato anche una lettera in cui ha accusato gli assassini del compagno. L’ omicidio di Umberto Mormile ha segnato profondamente Armida, che per molti anni non ha avuto giustizia, pur avendo fin dall’ inizio comunicato agli inquirenti i suoi sospetti, poi rivelatisi veritieri. I responsabili della morte di Umberto Mormile sono stati individuati solo nel 2011, ben 11 anni dopo l’ omicidio, grazie ad un maxiprocesso contro la ndrangheta e la camorra a Milano. Il rinvio a giudizio alla Prima Corte d’ Assise era stato fissato per il maggio 2003, ma Armida si era già uccisa.

Sulla storia di Armida Miserere è stato pubblicato anche un libro intitolato “Miserere: vita e morte di una servitrice dello Stato”, scritto da Maria Cristina Zagaria, giovane cronista di giudiziaria di Repubblica.

 




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