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Valladolid e Chichen Itzá

Creato il 28 novembre 2019 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Tra le tante alternative per quanto riguarda quest'ultimo, una valida soluzione tra quelle più economiche è rappresentata dall' Hostal Casa Chauac Ha, un ostello ospitato in una tipica casa della zona a un piano intorno a un grazioso cortile centrale. La struttura è caratterizzata da una camerata lunga e stretta, rinfrescata di notte dai condizionatori, con due file di parecchi letti a castello, singoli e matrimoniali, molto comodi e di buona fattura; per il resto i servizi sono abbastanza basici, ma la colazione nel bel cortile è di certo piacevole.

Il centro storico di Il fulcro della vita cittadina è il Il percorso più suggestivo è però quello lungo la
Valladolid è molto grazioso, dal tipico aspetto coloniale con casette basse e colorate e strade acciottolate, che unitamente agli interessanti dintorni è valso alla città il titolo di pueblo magico.
Parque Francisco Canton Rosado, ovvero la sempre vivace piazza centrale rinfrescata da alberi e aiuole con una fontana al centro e circondata da palazzi storici, tra i quali si erge la facciata della cattedrale di San Gervasio, risalente al XVI secolo ma rifatta quasi completamente all'inizio del XVIII. Intorno alla piazza si allarga una piccola rete di strade dove trovarsi facilmente al cospetto di un angolo pittoresco, in particolare in corrispondenza di qualche altro edificio di importanza storica, come per esempio il museo ospitato nell'ex chiesa di Calzada de los Frailes, una stradina ora pedonale incorniciata da una doppia sfilata di abitazioni coloniali dalle facciate colorate che per la maggior parte ospitano piccoli eleganti hotel, boutiques, bar e ristorantini. In fondo a questa si apre la larga spianata del Parque Sisal, al centro del quale sorge il massiccio Convento de San Bernardino de Siena con una chiesa francescana cinquecentesca. Sia la calzada che il parque, durante i mesi estivi non è insolito che ospitino manifestazioni, mercatini e festival di quartiere e vi si può trovare del movimento anche di sera. San Roque con un bel parchetto o la piazzetta di fronte alla chiesa della Candelaria, dove si affaccia anche la biblioteca pubblica e un centro culturale.

Intorno all'area urbana ci sono diversi Il La scena gastronomica è più che soddisfacente potendo contare su attività di vario tipo e livello: un punto di riferimento, soprattutto a pranzo o per una pausa pomeridiana, è il
cenotes che meriterebbero una visita, la particolarità di Valladolid però è di averne uno in pieno centro. Cenote Zaci si trova infatti solo 300 metri a nord-est della piazza centrale, al centro di una piccola area verde dove c'è anche un ristorante e un piccolo mercato di artigianato. La cavità è in parte aperta e forma un ambiente molto scenografico, l'acqua non è limpidissima ma è fresca e rinvigorente, un vero piacere visto il caldo intensissimo e, nonostante sia molto frequentato anche dai locali, le notevoli dimensioni lo rendono comunque godibile. Poche centinaia di metri ancora più est sorge infine il Mercado Municipal, dove trovare prodotti freschi e accessori vari oltre alle immancabili Bazar Municipal che si trova sul lato nord della piazza, all'interno del quale diversi banchi-cucina provvedono a rifornirvi di tacos, tostadas o altri piatti tipici, ma ci sono anche caffetterie e dolci. La vita serale di Valladolid non è particolarmente intensa, ma intorno alla piazza c'è sempre un po' di movimento e girare per il centro è comunque sempre sicuro. Tra le tante opzioni per la cena, vale sicuramente una menzione il ristorante Yakunaj, un locale piccolo, semplice ed economico ma dall'ottima e ricercata cucina regionale rivisitata in chiave moderna; ancora più semplice ma da non sottovalutare è infine la Palapita del los Tamales, incentrato sulla pietanza che gli dà il nome. loncherias dove pranzare con pochi spiccioli.

Il modo migliore per coprire i circa 40 km che separano La principale area archeologica del Messico non è vastissima ma copre comunque una superficie tale da assorbire abbastanza comodamente i fiumi di persone che la visitano ogni giorno e, nelle zone più defilate, ci si può ritrovare anche ad essere da soli per un minuto. La struttura più famosa e fotografata è ovviamente la grande piramide a gradoni denominata Il
Valladolid da Chichen Itzá è con i frequenti El Castillo, ottimamente restaurata, che raggiunge i 30 metri di altezza e i 55 di lato alla base: questa domina la scena della grande spianata centrale dove sorgono due altri edifici di rilievo e qualche altro minore. colectivos che partono a fianco della stazione dei bus e vi scaricano direttamente nel parcheggio di fronte all'ingresso principale. Tempio dei Guerrieri è affiancato da lunghe e scenografiche file di colonne con la giungla alle spalle mentre il campo del Juego de la Pelota è un lungo spazio dalle alte muraglie in pietra e dall'acustica impressionante. Il resto del sito si trova invece nella foresta: in particolare, un lungo viale pieno di banchi di artigianato conduce in direzione nord dalla spianata centrale al Cenote Sagrado, dove il panorama è notevole (ma non si può scendere al livello dell'acqua) e le iguane sostano placidamente sulla balconata da cui i turisti fanno le foto.

La maggior parte degli altri punti di interesse di Dopo aver superato il La fama di
Chichen Itzá si trova però nella parte meridionale dell'area recintata.
Cenote Xtoloc infatti, anche questo visibile solo dall'alto, si incontrano diverse strutture minori intorno ai gruppi architettonici principali denominati Casa Colorada, Chichen Itzá è enorme e il numero di visitatori lo testimonia, tuttavia anche se il sito è indiscutibilmente bello non è né il più grande né il più scenografico del Messico, inoltre le sue piramidi sono lungi dall'essere le più alte e maestose; di sicuro è però quello in migliori condizioni grazie ai sapienti restauri e anche di gran lunga il più caro, arrivando l'ingresso a costare anche 7 volte in più di altre notevoli rovine ( Tulum, Palenque, Monte Albán e Teotihuacan per esempio). Certo, il titolo di meraviglia del mondo si paga, però sembra che questo problema sia comune a tutti i siti archeologici dello stato dello Yucatan, che hanno subito pesanti rincari nell'ultimo anno che rendono altri siti validi come Uxmal o Ek Balam meno attraenti rispetto a quelli degli altri stati messicani. El Caracol, con la sua caratteristica struttura a cupola che lo individua come antico osservatorio astronomico, e Las Monjas, tutti piuttosto scenografici e non particolarmente affollati. L'antica città era molto più vasta e sparsi nel territorio si possono incontrare diverse altre rovine di cui però è arrivato ben poco al giorno d'oggi. All'interno del sito abbondano i venditori di souvenir a prezzi onesti, ma per quello che riguarda cibi e bevande c'è meno scelta e bisogna rifugiarsi nei punti vendita ufficiali, in cui il prezzo è ovviamente maggiorato, quindi conviene venire preparati.
(10-12 agosto 2019)



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