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Varato oggi a Porto Ceresio “Botel”, un albergo galleggiante e totalmente “green”

Creato il 22 dicembre 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

Sono iniziate questa mattina alle ore 9 a Porto Ceresio le operazioni per varare il prototipo di una struttura galleggiante, altamente innovativa e a zero impatto ambientale, che stazionerà nelle acque antistanti il parco giochi di Via Roma: il La prima unità del progetto, selezionato tra le tre start up finaliste del Premio Cambiamenti, concorso volto a premiare e sostenere le migliori imprese nate sul territorio negli ultimi anni, sarà testata proprio nel paese lacustre dove, grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale, sarà utilizzata come infopoint.

L'assemblaggio della struttura ha avuto inizio già nelle scorse settimane presso il piazzale Pozzi a Porto Ceresio e fungerà da infopoint per turisti oltre che da promozione per ciò che potrebbe diventare: la base logistica per il futuro posizionamento di tre strutture a destinazione ricettiva nelle acque del Lago di Lugano. Il Botel diffuso dei Laghi offrirà, infatti, in futuro la possibilità di una vacanza a impatto zero su unità, galleggianti e non, totalmente indipendenti, con sistema di depurazione a ciclo chiuso e nessuna emissione in atmosfera. La filosofia del Botel 2.0.0 è quella di una vacanza sostenibile ad impatto zero sulle unità galleggianti "off grid" ancorate in una tranquilla baia del lago di Lugano ed è l'unica forma di Botel diffuso dei laghi esistente in Italia e tra le poche in Europa.

Botel 2.0.0, inoltre, è concepito per godere di tutte le principali forme di turismo da quello enogastronomico nella logica del ristorante diffuso, a quello culturale, per finire con il turismo acquatico in tutte le sue forme. Un software gestirà tutti i sistemi di auto-produzione e sarà possibile, attraverso una app, implementare lo stesso per soddisfare ogni tipo di richiesta formulata dall'utilizzatore dell'unità stessa come informazioni turistiche, sanitarie, sportive e eno-gastronomiche. Prediligendo sempre il chilometro zero e le offerte del territorio, il sistema potrà, pensato ad esempio come ristorante diffuso, far recapitare presso l'unità prenotante, il cibo prescelto prodotto da ristoratori o agriturismo locali.

"Si può fare promozione turistica in tanti modi - spiega il sindaco Jenny Santi -, la scelta di Porto Ceresio è stata quella di farlo in modo ecosostenibile. Il nostro vincolo in questo senso è l'estremo rispetto dell'ambiente e in particolar modo del lago, che è la nostra risorsa naturalistica principale. Ovviamente non è stata un'idea nostra. Circa un anno fa gli ideatori del progetto sono venuti a Porto Ceresio spiegandoci di aver individuato nella nostra laguna l'ambiente più corretto nel quale posizionarlo, in virtù delle caratteristiche del lago e dei fondali, chiedendoci un parere. E' un progetto del quale mi sono innamorata subito - prosegue il sindaco -, sia per gli elementi tecnici che lo caratterizzano che per tutto il potenziale che una innovazione di questo tipo porta con sé. Dunque una promozione turistica fatta in modo vincolante dove il vincolo è il totale rispetto dell'ambiente".

Il progetto è stato approvato da Regione Lombardia all'interno del Bando Asset, nel quale Porto Ceresio è partner dei Comuni di Varese, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa e Brusmpiano, che permetterà l'erogazione di contributi a commercianti ed imprenditori del territorio.


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