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Velikij Novgorod

Creato il 22 novembre 2017 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Velikij Novgorod (o anche solo Novgorod, come si è chiamata fino al 1998, visto che le spetta la precedenza per anzianità rispetto a Nizhny) è una delle città più antiche e nobili di tutta la Russia visto che nel IX secolo vi è stato proclamato il primo esempio di stato russo (dal principe Rurik, i cui discendenti fondarono poi il Rus' di Kiev) e che nel medioevo ha rappresentato un autentico faro per quello che riguarda la cultura, la letteratura e la democrazia in tutta l'Europa slava.

Situata poco meno di 200 km a sud di San Pietroburgo, con la quale è ben collegata da vari bus giornalieri che impiegano circa 3 ore (a meno che non ci siano dei lavori sulla strada che causano code chilometriche e infinite perdite di tempo) mentre pochi e lenti sono i treni, e circa 550 km a nord-ovest di Mosca, la città è tuttavia distante dalla direttrice che unisce le due principali metropoli russe e i mezzi che la raggiungono direttamente dalla capitale sono radi e a orari scomodissimi, quindi la soluzione migliore è rappresentata da un treno veloce che in 4 ore circa porta a San Pietroburgo da dove poter proseguire in bus fino a destinazione: scomodo come spostamento ma ne vale assolutamente la pena. Le stazioni ferroviarie e dei bus si trovano all'estremità occidentale del centro a circa 1,5 km dal Cremlino e una buona rete di marshrutka e bus urbani permette di spostarsi comodamente per l'agglomerato urbano e i suoi dintorni.

Velikij Novgorod è una città molto accogliente e aperta al turismo ed è una meta privilegiata per i week end, soprattutto dagli abitanti della metropoli sul golfo di Finlandia, presentando perciò una dignitosa possibilità di scelta per quello che riguarda l'alloggio. L' Hostel Home si è rivelato una sistemazione semplice ma piacevole, situato leggermente fuori dal centro, che però è raggiungibile anche con una passeggiata, nella verde e quieta periferia meridionale. La struttura è una villetta con giardino fatta da più costruzioni e abitata dalla famiglia che gestisce l'ostello con una parte interamente dedicata agli ospiti. I servizi di base ci sono tutti e i gestori sono gentili e accoglienti e parlano anche un po' di inglese.

I quartieri sulla sponda occidentale si allargano a ventaglio intorno al Cremlino e recano le tracce anche di una seconda cinta muraria più esterna rispetto a quella, in ottime condizioni e molto scenografica grazie alle nove torri, della cittadella. Quest'ultima si affaccia sul fiume ed è anche circondata da un bel parco sempre a forma di semicerchio al cui interno si trova un monumento dedicato al compositore
L'abitato si spande su entrambe le sponde del fiume del fiume Volkhov, ospitando ovunque un gran numero di chiese e monasteri di ogni foggia e grandezza che vanno a testimoniare il ruolo primario ricoperto nei secoli dalla città nel difendere la chiesa ortodossa russa; questo insieme le garantisce tra l'altro il titolo di patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Rachmaninov, nativo della città. L'ingresso principale del Cremlino si trova nella parte occidentale di questo e vi si accede dalla Sofijskaya Ploshchad, una larga spianata abbellita anche dalla presenza del Museo d'Arte e del palazzo del Governo dell'Oblast e che rappresenta in più il terminale del sistema di viali che arriva direttamente dalla stazione in un susseguirsi di piazze-parchi (come per esempio Ploshchad Karla Marksa) e palazzi monumentali.

L'interno del Cremlino invece si compone di varie chiese e palazzi che hanno ospitato in passato le istituzioni religiose e civili alcuni dei quali sono ora trasformati in musei. L'attrazione principale è senz'altro la Cattedrale di Santa Sofia, la chiesa più antica di Russia, dai sontuosi interni affrescati e abbelliti da diverse iconostasi in legno, ma meritano una menzione anche il monumento che celebra i mille anni della Russia, il campanile della cattedrale e quello del palazzo episcopale. Dalla parte del fiume, all'esterno delle mura si apre una piacevole passeggiata lungofiume, la cui parte meridionale è formata da una larga e frequentata spiaggia che porta fino al monumento alla Vittoria, mentre un ponte pedonale porta sulla sponda orientale.

In fondo a
Quest'ultima è caratterizzata da una rete ortogonale di stradine e bassi palazzi e villette, ma è comunque ricca di piccole chiese e luoghi di interesse.
Il piccolo parco al termine del ponte, con alberi, aiuole, monumenti e un bel prato dove sdraiarsi in riva al fiume, conserva i resti delle arcate di un mercato e la torre-porta che ne segnava l'accesso, ma soprattutto reca le vestigia della Corte di Yaroslav, un complesso architettonico voluto da Caterina la Grande per ospitarla durante i suoi spostamenti. Nell'area sorgono una accanto all'altra molte piccole chiese di varie epoche, tra le quali spicca la Cattedrale di San Nicola che è la più antica e risale al XII secolo, e l'insieme forma un colpo d'occhio di sicuro impatto.
Ulitsa Ilina invece la scena è monopolizzata dalla piccola Chiesa del Salvatore, famosa per i suoi affreschi interni, e soprattutto dal Monastero Znamenskij con la sua scenografica cattedrale in stile moscovita che domina il bel cortile. Passeggiando ovunque per la città comunque è facilissimo imbattersi in una delle tantissime altre chiesette e piccoli monasteri che punteggiano l'area urbana, tutte con le loro particolarità e fascino non trascurabile, caratteristica che rende Velikij Novgorod unica in Russia.

Qui il fiume Volkhov esce dal lago Ilmen allargandosi quasi a formare un baia e dando vita a un'area di grande interesse naturalistico e paesaggistico dove molti vanno anche a pesca. I tanti stagni e acquitrini sono dovuti al fatto che il grande lago, in media circa tre volte più grande del Garda e uno dei più grandi d'Europa, varia notevolmente la sua superficie durante gli anni e le stagioni. Oltre ai bei paesaggi però, un'attrazione notevole proprio accanto al fiume è rappresentata dal monastero fortificato di San Sergio con la sua scenografica cattedrale e diversi altri edifici storici, mentre circa mezzo chilometro più a monte il museo all'aperto La scena serale di Velikij Novgorod chiaramente non è tra le più sfrenate, tuttavia in città l'atmosfera è molto accogliente ed è piacevole passeggiare anche dopo il tramonto per il centro e il lungofiume. Zone con una particolare concentrazione di locali non ve ne sono, ma non è difficile trovare un caffè o un ristorante dove cenare con soddisfazione: la mia scelta è ricaduta sull'
Una cosa da fare infine è prendere il bus numero 7 per raggiungere la zona acquitrinosa situata circa 4 km a sud del centro.
Vitoslavlitsy mostra diverse costruzioni storiche in legno.
All Ready, un vivace e ben frequentato caffè-bar, situato lungo il tragitto che dalla stazione porta al Cremlino, che offre sia cucina internazionale che piatti più tipici a prezzi molto vantaggiosi e inoltre vanta del personale gentilissimo che parla inglese.
Un giorno e una notte sono ampiamente sufficienti per cogliere gli aspetti generali di questa città, il posto è però davvero piacevole e anche fermarsi di più non sarebbe un'idea sbagliata, approfittandone magari per una crociera sul fiume e sul lago e per raggiungere la non lontana cittadina di Staraya Russa, dove sorge la casa di Dostoevskij.


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