Magazine Cinema

Veloce come il vento

Creato il 26 aprile 2016 da Beatrixkiddo
VELOCE COME IL VENTO
Guarda che disperati veri si è rimasti in pochi
Regia: Matteo Rovere
Interpreti: Stefano Accorsi, Matilda de Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli.
Trama: Giulia De Martino è una ragazza di 17 anni che corre come pilota Gran Turismo. Quando suo padre che aveva scommesso su di lei come futura campionessa di Gran Turismo usando come pegno la cascina dove vivono muore, Giulia si trova a gestire da sola, la madre ha abbandonato lei e il fratellino Nico da anni lo sfratto incipiente, il fratellino spaesato e Loris, il fratello maggiore ex gloria del rally ora tossicodipendente, piombato in casa dopo anni per prendersi la sua parte di eredità
Avevo dei pregiudizi, tanti. Uno su tutti: Stefano Accorsi. Mai apprezzato, nemmeno in gioventù (è mio coetaneo e conterraneo) ancor meno dopo averlo visto in "1992" con muscoli ed ego gonfiati.
Nonostante "Jeeg Robot" avesse scalfito parecchie mie diffidenze, rimaneva quella che "no, il film italiano sui motori no, rischiamo la parodia di "Rush", e poi Accorsi, con quell'accento che nervi..".
VELOCE COME IL VENTO
Ma sono cominciate a uscire, in rete e non, pareri assai positivi. Quindi ho messo da parte i pregiudizi e sono andata. E mi sono trovata di fronte ad un'altro miracolo; o forse alla conferma definitiva di una nuova, splendida stagione di cinema italiano.
Anche questa volta, come "Jeeg", siamo di fronte a qualcosa di pazzesco. No, non mi sono rimbecillita improvvisamente. Sono consapevole che, fondamentalmente , "Veloce come il vento" non racconta nulla di particolarmente originale, ma lo fa
dannatamente bene. Ormai, dopo una vita da appassionata di cinema ho capito che per fare un buon film ci vuole una buona storia....e cosa fa di  una storia una buona storia? Lasciando perdere aspetti tecnici su cui non ho certamente le capacità per sproloquiare, per quanto mi riguarda una storia funziona quando possiede le due "c", vale a dire cervello e cuore . "Veloce come il vento" le ha entrambe. Intelligente e per nulla scontato, il film di Rovere ha un cuore grande così.
Il cuore che serve a raccontare una terra tremendamente complicata.
Fila via come una scheggia "Veloce come il vento" lasciandosi dietro pregiudizi e preconcetti.
Solido e genuino come solo i film grandiosi sanno essere, non annoia mai nè durante i momenti in gara, girati va detto benissimo, nè quando si tratta di raccontare due personaggi forse non pienamente "veri", poche le ragazzine di 17 anni che affrontano piste a 200 chilometri all'ora, eppure assolutamente credibili.
Stefano Accorsi, alle prese con uno di quei personaggi capaci di stroncare o rilanciare una carriera, è strepitoso. No, non sto' scrivendo la recensione ubriaca. Uno degli attori più fastidiosi della sua generazione ci regala una performance (che bello infilare parole fighe ogni tanto in una recensione,,) strabiliante. Il suo Loris, e si vede come l'attore lo abbia amato davvero, fa ridere, fa incazzare e scendere qualche lacrima ma soprattutto rimane scolpito nella memoria dello spettatore. Brava anche la debuttante Matilda De Angelis, Giulia è una ragazza di carattere, ruvida eppure fragile,  cresciuta troppo in fretta, grinta da vendere ed una vaga somiglianza con una certa Jennifer Lawrence.
Insomma,  pare incredibile ma è la seconda volta che qui si parla italiano e si grida al miracolo.
Sudore, odore di benzina, rombo dei motori, cuore, cervello e forse, qualcosa davvero sta cambiando.
Lasciate perdere il trailer, bruttino,e andate a vederlo tutti, che ne vale proprio la pena...vacca boia!!!!

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazines