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Vendetta o perdono?

Da Pasqualefoglia @pfoglia2

L'autoironia è la fabbrica del buon umore!

L'autoironia è la vera via della pace.

Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far ridere, se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l'amore senza speranza... e la vergogna dei pantaloni sfondati, il desiderio di un caffellatte, la prepotenza degli impresari. Insomma non si può essere un vero attore comico senza aver fatto la guerra con la vita. (Antonio Curtis, detto Totò)

Questa frase di Totò ci porta direttamente all'autoironia, perché non si può fare certamente la guerra alla vita!

Vendetta o perdono? Ecco le due possibilità a cui generalmente si pensa quando siamo in conflitto con qualche persona.

Puoi scegliere di vendicarti, ma in questo caso il rancore ti roderà dentro per anni e anni e sarai sempre arrabbiato con te stesso e con il mondo.

Oppure puoi scegliere il perdono e starai sicuramente meglio.

Molte volte però non si riesce a perdonare per non passare per fesso!

Recentemente ho scoperto che c'è una terza possibilità: l'autoironia, cioè ridere di te stesso.

L'autoironia passa attraverso l'accettazione della realtà e della vita stessa e richiede una grande consapevolezza.

L'autoironia è sicuramente la migliore soluzione in assoluto per i conflitti esteriori ed interiori.

Conflitto esteriore, cioè con il tuo nemico o avversario; conflitto interiore, perché raggiungi la pace con te stesso.

L'autoironia ti trasforma completamente interiormente e ti fa essere indulgente non solo verso te stesso e il tuo avversario, ma anche verso la vita stessa che ci mette spesso in situazioni scabrose.

L'autoironia è la fabbrica del buon umore.

La vita è troppo importante... per essere presa seriamente!" (Oscar Wilde)

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