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Venezia 2014: i film in concorso e fuori concorso alla 71° Mostra del Cinema

Creato il 24 luglio 2014 da Filmedvd
Festival e premi

A scorrere il programma della 71° edizione del Festival di Venezia, che si svolgerà dal 27 agosto al 6 settembre, si ha una sensazione familiare che puntualmente ritorna, da qualche anno a questa parte, ossia da quando Toronto e altri festival pure più piccoli hanno cominciato a far la voce grossa (anche se non tutto sembra più girare come prima anche da quelle parti): il sentore di un’orgogliosa minorità, che annaspa tra mille difficoltà ma visto il suo passato e il suo blasone incancellabile proprio non ci sta a recitare la parte destinata alle seconde linee.

In questo senso si possono leggere le varie anime di un programma composito e articolato, che anche senza nomi di grido e botti di Capodanno dell’ultim’ora comunque i suoi colpi li piazza, e con molta classe: dal ritorno fuori concorso del maestro Peter Bogdanovich con un film alla Ernst Lubitsch, She’s funny that way (per il quale chi scrive non sta più nella pelle fin da ora), alla presenza in concorso di Roy Andersson, Shinya Tsukamoto e Joshua Oppenheimer , per non parlare del ritorno di Franco Maresco nella sezione Orizzonti con il suo travagliatissimo film Belluscone, una storia siciliana. Un programma non roboante, di medio profilo, come Alberto Barbera ci ha ormai abituato, senza l’invadenza bulimica di Marco Muller, che qualche soddisfazione e un po’ di carne al fuoco in più era in grado di portarle a casa.

Ma ai festival, oggigiorno, va richiesta soprattutto l’onestà di rappresentare con dovizia di contraddizioni e ricchezza di stimoli il panorama multiforme e in trasformazione del cinema contemporaneo, più che il clamore di nomi grossi a tutti i costi con cui affollare i cartelloni e attirare effimere attenzioni generaliste. Un obiettivo che anche la scorsa edizione del Festival, sebbene con un concorso un po’ ondivago, era riuscita a portare a casa, puntando soprattutto su una radiografia della “crisi” declinata in tutte le sue possibili forme dai cineasti presenti. Ragion per cui un po’ di fiducia la si può rinnovare anche quest’anno, considerato soprattutto che le premesse non sembrano poi così distanti.

 

Venezia 2014: i film in concorso e fuori concorso alla 71° Mostra del Cinema

 

CONCORSO

The cut di Fatih Akin (Germania / Francia / Italia / Russia / Canada / Polonia / Turchia)

A pigeon sat on a branch reflecting on existence (En duva satt på en gren och funderade på tillvaron) di Roy Andersson (Svezia / Germania / Norvegia / Francia)

99 Homes di Ramin Bahrani (USA)

Tales (Ghesseha) di Rakhshan Bani e’Temad (Iran)

Le rançon de la glorie di Xavier Beauvois (Francia / Belgio / Svizzera)

Hungry hearts di Saverio Costanzo (Italia)

Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte (Francia)

Pasolini di Abel Ferrara (Francia / Belgio / Italia)

Manglehorn di David Gordon Green (USA)

Birdman di Alejandro González Iñárritu (USA)

3 coeurs di Benoît Jacquot (Francia)

The postman’s white nights (Belye nochi pochtalona alekseya trayapitsyna) di Andrej Konchalovskij (Russia)

Il giovane favoloso di Mario Martone (Italia)

Sivas di Kaan Müjdeci (Turchia)

Anime nere di Francesco Munzi (Italia / Francia)

Good kill di Andrew Niccol (USA)

Loin des hommes di David Oelhoffen (Francia)

The look of silence di Joshua Oppenheimer (Danimarca / Finlandia / Norvegia / Indonesia / Gran Bretagna)

Fires on the plain (Nobi) di Shinya Tsukamoto (Giappone)

Red amnesia (Chuangru zhe) di Xiaoshuai Wang (Cina)

 

Venezia 2014: i film in concorso e fuori concorso alla 71° Mostra del Cinema

 

FUORI CONCORSO

Words with Gods di Guillermo Arriaga, Emir Kusturica, Amos Gitai, Mira Nair, Warwick Thornton, Hector Babenco, Bahman Ghobadi, Hideo Nakata, Alex de la Iglesia (Messico / USA)

She’s funny that way di Peter Bogdanovich (USA)

Dearest (Qin’ ai de) di Peter Ho-Sun Chan (Hong Kong / Cina)

Olive Kitteridge di Lisa Cholodenko (USA)

Burying the ex di Joe Dante (USA)

Perez. di Edoardo de Angelis (Italia)

La zuppa del demonio di Davide Ferrario (Italia)

The sound and the fury di James Franco (USA)

Tsili di Amos Gitai (Israele / Russia / Italia / Francia)

La trattativa di Sabina Guzzanti (Italia)

The Golden Era (Huangjin shidai) di Ann Hui (Cina / Hong Kong)

Hwajang di Kwontaek Im (Corea del Sud)

The humbling di Barry Levinson (USA)

The old man of Belem (O velho do restelo) di Manoel de Oliveira (Portogallo / Francia)

Boxtrolls – Le scatole magiche di Anthony Stacchi e Annable Graham (Gran Bretagna)

Nymphomaniac – Volume II di Lars von Trier (Danimarca / Germania / Francia / Belgio) – versione estesa

 

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