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Venezia Film Festival 2013: all’insegna delle grandi sorprese

Creato il 28 agosto 2013 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Il programma della 70 esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretto dal sempre sorridente Alberto Barbera,  parte oggi , mercoledi 28 agosto e si concluderà sabato 7 settembre, e si preannuncia ricca di sorprese.

La modella prestata al cinema Eva Riccobono sarà la madrina delle cerimonie di apertura e di chiusura del Festival, a Bernardo Bertolucci l’onore e l’onere di presiedere la Giuria , mentre Paul Schrader sarà il Presidente di Giuria della sezione Orizzonti.

E’ stato già presentata ieri, in anteprima mondiale, la versione restaurata del capolavoro sempre attuale sullo scempio della speculazione edilizia,  di Franco Rosi “Le mani sulla città”,già  Leone d’Oro a Venezia 1964.

Si parte con il film fantascientifico  di apertura fuori concorso di Alfonso Cuaròn, “Gravity”con Sandra Bullock e George Clooney; e già sorprende questa scelta a discapito di “In Trance” di Boyle, come quella di aver escluso Lars Von Trier.

I film italiani in concorso sono tre: “L’intrepido” di Gianni Amelio, Leone d’Oro nel 1998 con “Cosi ridevano”, con Antonio Albanese e che ha tutta l’aria di essere un film impegnato e civile (marchio di fabbrica del regista calabrese), attento  più che mai alla realtà odierna , ma senza cadere nello scontato o nella retorica, conoscendo questo straordinario regista che nel 2012 ha stupito tutti con “Il primo uomo”raffinatissima opera tratta dall’omonimo romanzo di Camus, vincitore del Premio della Critica Internazionale al Festival di Toronto. Secondo film italiano in concorso è “Via Castellana Bandiera”, film di esordio di Emma Dante , tratto dal suo romanzo omonimo vincitore del Premio Vittorini 2009, incentrato sullo scontro tra due auto nella via palermitana del titolo , che diverrà scontro tra due generazioni  rappresentate da due donne. Tragicommedia  dove però la città di Palermo non è ridotta,come purtroppo spesso accade, ad una  mera e stucchevole cartolina. Sarà stata in grado l’autrice e drammaturga siciliana di trasferire tutto questo anche in un’opera visiva? Di sicuro desta molta curiosità. Il terzo film italiano in gara rappresenta una grande novità: si tratta infatti di un documentario “Sacro GRA”di Gianfranco Rosi  , un affresco sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Rosi ha già vinto il premio “Orizzonti” con “Below sea level” a Venezia 2008.

Anche il cineasta indipendente americano  Errol Morris, premio Oscar nel 2004 per “The Fog of War” si presenta con un documentario “The Unknown Known”, ritratto di Donald Rumsfeld, Segretario della Difesa degli Stati Uniti  prima sotto Ford e poi sotto George W. Bush. Sorprende James Franco in concorso con “Child of God”dal romanzo  di Cormac McCarthy,che racconta la follia  e la violenza di un giovane americano che vive ai margini della società.

Peter Landesman, per la  sua opera prima, “Parkland” sceglie di raccontare  il post-omicidio di John F. Kennedy nel Parkland Hospital;  Kelly Reichardt  si presenta con  il suo atteso eco-drama “Night Moves” con Dakota Fanning. La presenza americana al Festival si conclude con  David Gordon Green, che ,dopo aver vinto il premio per la regia a Berlino 2013 con “Prince Avalanche”, è in gara con  “Joe” con Nicolas Cage nel ruolo di un ex detenuto che si prenderà cura del   quindicenne Gary.

Protagonista è anche L’Inghilterra con i suoi tre film in concorso: l’attesissimo “Under the skin”con Scarlett Johansson nei panni di un alieno,di Jonathan Glazer che torna dopo aver partecipato nel 2004 con “Birth”. Graditissimo il ritorno del visionario sperimentatore Terry Gilliam  che presenterà il suo “The Zero Theorem”nel quale figurano Christoph Waltz, Matt Damon e Tilda Swinton.  A chiudere il trio inglese è Stephen Frears reso celebre da “Le relazioni pericolose” e da “The Queen”, in concorso con “Philomena”che ha per protagonista la sempre convincente Judy Dench , una madre alla ricerca di suo figlio.

A rappresentare la Francia ci sono Philippe Garrel e Marzuak Alvash.

Molto atteso anche il sognatore  giapponese  Hayao Miyazaki con “The Wind Rises” e il vincitore della scorsa edizione, il coreano Kim-Ki-Duk con l’estremo “Moebius”(fuori concorso)che pare farà discutere ancor di più del Leone D’Oro “Pietà”.

Fuori concorso anche il documentario di Alex Gibney “Locke” su Lance Armstrong, e quello sulla Berkely del regista che non ama le ingerenze di ripresa , Frederick Wiseman (fantastici i suoi “Law and Order” e “Belfast, Maine”); il film  nipponico d’animazione “Capitan Harlock “ di Shinji Aramaki, l’horror (anche questa è una sorpresa) “Wolf Creek 2”di Greg McLean, il thriller psicologico  sui peccati di Los Angeles di Paul Schrader.

E poi il nostro Ettore Scola, miglior regia per “Brutti, sporchi e cattivi”a Cannes 1976 , Gran Premio al Festival di Mosca nel 1987 per il capolavoro “C’eravamo tanto amati”, Wang Bing che ha già stupito a Venezia nel 2010 con “The Dicht” e il polacco impegnato  Wajda, Palma d’Oro a Cannes nel 1981 per “L’uomo di ferro” Orso d’Argento a Berlino 1999 per il suo contributo dato al cinema.

Si viaggia attraverso la Mostra: Canada, Germania, Australia, Taiwan,Israele, Grecia , Francia, Inghilterra, Italia, Statu Uniti, Giappone…in un variegato e stimolante mosaico di culture,stili, narrazioni, idee, sguardi.

Vecchie glorie e nuovi talenti , di tutto di più in questa edizione del Festival che festeggia 70 anni di storia, che fa discutere prima ancora di cominciare e che deve ancora sfatare il mito, comune a tutti i festival naturalmente, che vuole il Presidente di Giuria scegliere e premiare il film che magari avrebbe diretto lui.

Da seguire poi  la sezione “Venezia classici” dedicata ai restauri e “Orizzonti” che ospita Gia Coppola (nipote di Francis) , Emma Roberts e Val Kilmer. Torna Uberto Pasolini con la commedia inglese “Still Life”, e particolare attenzione rivolta a  Ti West con l’ horror ,a cui questo Festival sembra dare il giusto spazio,“The Sacrament”, e a  Sion Sono con “Why Don’t You Play in Hell?”. L’Italia risponde  con “Il terzo tempo” di Enrico Maria Artale, “Piccola Patria” di Alessandro Rossetto, e “La prima neve” di Andrea Segre.

Questa la lista completa dei film in concorso a Venezia 2013:

“ES-STOUH (LES TERRASSES)” di MERZAK ALLOUACHE

“L’INTREPIDO” di GIANNI AMELIO

“MISS VIOLENCE” di ALEXANDROS AVRANAS

“TRACKS” di JOHN CURRAN

“VIA CASTELLANA BANDIERA” di EMMA DANTE

“TOM À LA FERME” di XAVIER DOLAN

“CHILD OF GOD” di JAMES FRANCO

“PHILOMENA “di STEPHEN FREARS

“LA JALOUSIE” di PHILIPPE GARREL

“THE ZERO THEOREM” di TERRY GILLIAM

“ANA ARABIA” di AMOS GITAI

“UNDER THE SKINdi JONATHAN GLAZER

“JOE” di DAVID GORDON GREEN

“DIE FRAU DES POLIZISTEN” di PHILIP GRÖNING

“PARKLAND” di PETER LANDESMAN

“KAZE TACHINU” di HAYAO MIYAZAKI

“THE UNKNOWN KNOWN”: THE LIFE AND TIMES OF DONALD RUMSFELD di ERROL MORRIS

“NIGHT MOVES” di KELLY REICHARDT

“SACRO GRA” di GIANFRANCO ROSI

“JIAOYOU (STRAY DOGS)” di MING-LIANG TSAI

di Annalina Grasso per Oggialcinema.net


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