Venezia: “La città contemporanea”, in esposizione Léger al Museo Correr

Creato il 16 gennaio 2014 da Stivalepensante @StivalePensante

Dall’8 febbraio al 2 giugno al Museo Correr saranno esposti 60 lavori dell’artista francese. C’è anche ‘La Ville’, in prestito dal Philadelphia Museum of Art.

“La Ville” di Léger (amolenuvolette.it)

Il Museo Correr di Venezia ospiterà dall’8 febbraio al 2 giugno prossimo, in collaborazione con il Philadelphia Museum of Art, la mostra “Léger, 1910 – 1930, La visione della città contemporanea” che proporrà oltre 100 opere con 60 lavori di Fernand Léger e con artisti come Picabia, Duchamp, Le Corbusier, Mondrian, El Lissitsky, Delaunay che con lui hanno rinnovato l’idea della rappresentazione urbana nell’arte, nell’incrocio con i nuovi media di inizio Novecento. In contemporanea sarà al Museo Correr anche la mostra “Immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi”, curata da Cesare De Seta.

“Se l’espressione pittorica è cambiata, è perché la vita moderna l’ha richiesto…. La vista dal finestrino della carrozza ferroviaria e dell’automobile, unita alla velocità, ha alterato l’aspetto abituale delle cose. Un uomo moderno registra cento volte più impressioni sensoriali rispetto a un artista del diciottesimo secolo…. La compressione del quadro moderno, la sua varietà, la sua scomposizione delle forme, sono il risultato di tutto questo”. Il pittore francese Fernand Léger (1881-1955), alla vigilia dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, così commentava le radicali trasformazioni che con l’avvento della seconda rivoluzione industriale si stavano determinando in tutti luoghi del quotidiano, dove il ritmo della vita sempre più frenetico, o per meglio dire moderno, stava cambiando l’arte e le sue regole.

Suddivisa in cinque sezioni (Il pittore della città, Spettacolo, Pubblicità, Spazio, Dopo il 1920) a cura di Anna Vally e con la direzione scientifica di Gabriella Belli e Timothy Rub e il progetto espositivo di Daniela Ferretti, la mostra al Museo Correr, dopo il successo ottenuto al Philadelphia Museum of Art, presenta tra le altre opere di Léger lo straordinario dipinto “La Ville”, un quadro che dà avvio alla fase più sperimentale e cubo-futurista della sua produzione, concesso eccezionalmente in prestito dal museo di Philadelphia.

Eseguito da Léger nel 1919, al suo ritorno a Parigi dopo l’esperienza al fronte della Prima Guerra Mondiale, “La Ville”, dipinto di grandi dimensioni, influenzerà un’intera generazione di artisti, diventando un vero e proprio manifesto della pittura dedicata al tema della città contemporanea. Il soggetto del dipinto rappresenta, infatti, la città con le sue frenetiche attività, le sue architetture composte di assemblaggi cubo-futuristi, e i suoi abitanti, uomini meccanici, quasi robot, armoniosamente integrati nel dinamismo della nuova “macchina urbana”.

Accanto a questo straordinario dipinto, che si può considerare il focus dell’esposizione, una serie d’importanti opere provenienti da collezioni pubbliche e private europee e statunitensi (la Tate Liverpool, l’Avery Art and Architecture Library della Columbia University di New York, il Dansmuseet di Stoccolma, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée National Fernand Léger di Biot, il Toledo Museum of Art nell’Ohio o la Fondation Beyeler di Basilea, per citarne alcuni) permetteranno al visitatore non solo di mettere a confronto la sua pittura con molti altri suoi innovativi progetti, sempre collegabili al tema della città moderna alcuni pressoché inediti per l’Italia, come per esempio le sue creazioni di design teatrale e di grafica pubblicitaria, di scenografia e di cinematografia, ma anche di approfondire la sua relazione con i protagonisti di quella fertile stagione dell’avanguardia.


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