Magazine Cultura

“Venti secondi”, racconto di Mario Menditto: seconda posizione nella sezione D del Concorso Oubliette 04

Creato il 12 maggio 2014 da Alessiamocci

“Venti Secondi” di Mario Menditto si aggiudica la seconda posizione nella sezione D (racconto) della Quarta Edizione del Concorso Letterario Nazionale “Oubliette 04” promossa dalla web magazine artistica Oubliette Magazine. Di seguito la critica letteraria redatta da Rebecca Mais. Buona lettura!

“Venti secondi”, racconto di Mario Menditto: seconda posizione nella sezione D del Concorso Oubliette 04Sapeva con certezza che aveva non più di quindici, venti secondi al massimo, prima che quell’allontanamento diventasse definitivo: il tempo che lei arrivasse all’angolo che via Giotto forma con Viale del Tintoretto e non l’avrebbe rivista mai più.”

Una strada deserta, lei se n’è andata, forse stavolta per sempre. Venti secondi in meno e tutto sarebbe cambiato. Fatalità o mancanza di forza e di volontà affinché il percorso esistenziale fosse diverso? E se si fosse trattato di una visione o di un desiderio celato mai espresso nella realtà?

Non c’era. Non c’era più. Forse non c’era mai stata. Tornò indietro, camminando lentamente.”

Il racconto breve di Mario Menditto segue il filone esistenzialista ed è un esempio di come non sia strettamente necessario dilungarsi in inutili parole per arrivare a trasmettere un concetto, una percezione.

Sono sufficienti due soggetti e l’immagine di un allontanamento per creare una storia efficace. Solamente questi pochi elementi per far scaturire nel lettore l’idea di un viaggio alla scoperta di se stessi, di ciò che saremo o meno in grado di fare.

Il coraggio è il perno di tutto, la temerarietà di compiere un gesto semplice come richiamare una persona cara o probabilmente il coraggio dello stesso vivere.

Sogno o realtà? Metafora o significato letterale? È proprio l’infrangersi di queste a rendere così originale questo testo. La nostra mente è portata a rivivere una scena rapida ma di effetto e al tempo stesso ci si trova dinanzi ad una imperscrutabile Fata Morgana.

Ed il tempo, protagonista ineluttabile della vicenda, è lo spietato giudice che non concede seconde possibilità. “Stat sua cuique dies, breve et inreparabile tempus / Omnibus est vitaerecita Virgilio nella sua “Eneide”: “a ciascuno è dato il suo giorno, il tempo della vita è irrecuperabile per tutti”. I venti fondamentali secondi di Guido, da lui mal adoperati, fungono perciò da monito al lettore.

Ed infine anche i nomi delle vie, certamente non accidentali, Giotto e Tintoretto, conducono il lettore in mondi lontani, all’interno di dipinti d’altri tempi. Non è infatti altro che un quadro questo racconto, semplice nella raffigurazione ma elaborato nella comprensione e nell’interpretazione.

Oramai i venti secondi erano passati e quell’angolo tra via Giotto e Viale del Tintoretto la stava inghiottendo. Si girò, aprì la porta, non c’era più tempo per aspettare l’ascensore. Di tempo ne aveva aspettato fin troppo.”

Congratulazioni a Mario Menditto per l’ottimo risultato.

Ebook illustrato del racconto “Venti Secondi”: clicca QUI.

Link diretto finalisti del Quarto Concorso Letterario Nazionale “Oubliette 04” QUI

 

Written by Rebecca Mais

 

Per i vincitori della Prima Edizione del Concorso “Oubliette 01″ clicca QUI.

Per i vincitori della Seconda Edizione del Concorso “Oubliette 02″ clicca QUI.

Per i vincitori della Terza Edizione del Concorso “Oubliette 03″ clicca QUI.

 


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :