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“VERITA’: LUCE” Progetto di Marco Nereo Rotelli, a cura di Salvatore Marsiglione

Creato il 08 novembre 2013 da Roberto Milani
“VERITA’: LUCE” Progetto di Marco Nereo Rotelli, a cura di Salvatore Marsiglione
MAG
presenta
“VERITA’: LUCE”
Progetto di Marco Nereo Rotelli
A cura di Salvatore Marsiglione
Organizzazione Elena Lombardi, Art Project
Con il Patrocinio di Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Con il fondamentale sostegno dell’Associazione Mendrisio Mario Luzi Poesia del Mondo.
Con il Patrocinio di Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe
Sabato 9 novembre h. 18,30
Adonis - Marco Nereo Rotelli “Della luce e del buio”mostra, PALAZZO DEL BROLETTO, Piazza Duomo, Como
“Specchi”mostra, MAG, Via Vitani 31, Como.
MAG - Marsiglione Arts Gallery
Via Vitani, 31
22100 Como
Tel:+39 328 7521463
info@marsiglioneartsgallery.com
www.magcomo.it
MAG presenta con Verità: luce, un evento inedito, una piccola rivoluzione che vede assieme Adonis e Marco Nereo Rotelli in una comune sfida, un comune investimento sul "moto poetico" del e per vivere, un "credere" cioè che la poesia può portare la verità dell'uomo e aprire pura/mente alla vita. L’opera comune di Adonis e Rotelli prenderà forma a Como, grazie a un evento curato da Salvatore Marsiglione che ha colto l’importanza di questo incontro ed ha voluto promuoverlo come movimento, come vera e propria dichiarazione di un intento poetico.Questa idea era da tempo in nuce e già era stata espressa in una importante mostra che, poeta e artista realizzarono nelle maestose sale di Palazzo Reale e alla Rotonda della Besana, oltre che un progetto urbano con istallazioni luminose e marmoree in Piazza Duomo, Facciata del Palazzo Reale, Corso Buenos Aires e affissioni in tutta al città meneghina.Le mostre al Broletto e alla MAG e la giornata di incontri alla Pinacoteca sono un invito a pensare l'arte e la poesia come verità pluridimensionale, come "visione differente" che permette un “modus vivendi”, permeato di valori dell’uomo e per l’uomo.Adonis poeta, pittore, filosofo: un uomo, un intellettuale che crede profondamente nella cultura come cambiamento, come "ragionamento" verso una condizione umana di rispetto, di comprensione. Adonis capace di comprendere le differenze, di creare sistemi per comporle, capace di considerare la diversità e nel contempo di rispettarla considerando le ragioni dell'altro. Sono elementi questi che affiorano negli eccezionali disegni che il più importante poeta arabo vivente presenta in una singolare mostra con l'artista Marco Nereo Rotelli nel rigoroso ed austero spazio del Palazzo del Broletto a Como.
Potremmo definire queste opere come "mappe del pensiero necessario". Adonis affronta lo spazio pittorico con le armi più elementari, il bianco del cartoncino e il nero inchiostro, conducendo chi guarda nello spazio e nel tempo intrecciato: dalla scrittura alla percezione della forma, all'energia misteriosa dell'informe. Non possiamo non pensare queste opere di Adonis se non come un viaggio luminologico. Le linee, i confini, le forme e gli orizzonti che vi si percepiscono non rappresentano che il ritmo dell'espandersi del pensiero luminoso. In questi recenti lavori l'opera di questo grande maestro che vive tra Oriente ed Occidente è più libera, sgombra da contaminazioni evocative. Le composizioni sembrano essere un aut aut, bianco o nero, bene o male, luce o buio, ma in questo "sembrare" egli gioca la chance della parola che diviene guida. Mentre le macchie nere segnano l'assenza e rimandano a cose, corpi che furono, la poesia dipinta guida la danza, trasforma la traccia dell'icona, la traccia di verità scomparse in oblio e affida alla parola poetica una nuova danza.Il senso dell'incontro artistico con l’artista Marco Nereo Rotelli risiede nella condivisa fiducia nella parola etica/poetica. Un incontro tra opere differenti capaci però di creare al Broletto una installazione solenne e ricca di pathos. Rotelli lavora da anni su un’idea di materializzazione della parola poetica utilizzando differenti media. Nella sua ricerca è riconoscibile un costante impegno e un dialogo sistematico tra figure e parole, in cui pittura, scultura, narrativa e poesia diventano il territorio in cui costruire un percorso estetico e di impegno civile.Per Marco Nereo Rotelli la “verità” si raggiunge e si abita con la poesia. La poesia è un bene comune da difendere e diffondere, capace di suggerire a ognuno una forma di comportamento.Rotelli presenta dodici porte d'oro, Porte della Pace con impressi volti di uomini che hanno segnato la storia del pensiero del Novecento. La sua opera nell'insieme crea uno stato di sospensione e una propensione verso una dimensione ulteriore. Queste porte, che sembrano icone dorate, indicano un varco verso il punto pullulante dell'origine continua, cioè dove si apre l'infinità dei possibili. Questo è il principio, questa è l'origine, questo il verbo.Dall'oro delle porte alla luce delle opere in acciaio esposte alla MAG: qui Rotelli elabora un vero e proprio sistema visivo. La mostra Specchi è percepibile come un’unica costellazione luminosa dove la lux dell’opera si irradia e da lumen si riflette e riflette ogni elemento dello spazio in uno splendore fluido.La Mostra al Palazzo Broletto e alla MAG, rappresenta l’impegno costante del poeta Adonis e di Marco Nereo Rotelli per un’arte in difesa dei diritti e del rispetto umano.L'evento apre le manifestazioni per il centenario di Mario Luzi, il grande poeta fiorentino a cui sia Adonis che Rotelli erano profondamente legati. A cura dell'Associazione Mendrisio Mario Luzi Poesia del Mondo, si terrà a Como alla Pinacoteca Civica il 1° dicembre un incontro, un momento di riflessione pensato come un’opera di parole, parola che diventa paesaggio e passaggio, a cui parteciperà Adonis (e il suo traduttore Fawzi Al Delmi) con l’artista Marco Nereo Rotelli, il filosofo Giovanni Reale, l'editorialista del Corriere della Sera Armando Torno, l'architetto Mario Botta, moderati da Paolo Andrea Mettel, presidente dell'Associazione Mario Luzi.
Nota biografica Marco Nereo Rotelli E’ nato a Venezia nel 1955, dove si è laureato in architettura nel 1982. Da anni persegue una ricerca sulla luce e sulla dimensione poetica - che Harald Szeemann ha definito come “un ampliamento del contesto artistico” e Achille Bonito Oliva "la riconquista per l'arte di uno spazio reale" - creando un’interrelazione tra l’arte e le diverse discipline del sapere. Da qui il coinvolgimento nella sua ricerca di filosofi, musicisti, fotografi, registi, ma il suo rapporto è principalmente con la poesia che è divenuta un riferimento costante per il suo lavoro. Tra le personalità con cui ha collaborato figurano Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Fernanda Pivano, Alda Merini, Adonis, Mario Luzi, Yang Lian, Gillo Dorfles, Andrea Zanzotto, Giuseppe Conte, Valerio Magrelli e Massimo Cacciari. Dal suo interesse per l’Isola di Pasqua, che prenderà avvio con un’indagine sull’antico e non ancora decifrato linguaggio Rapa Nui, l’alfabeto Rongo Rongo (2004) inizia a sviluppare una lunga serie di opere, ispirate all’indecifrabilità dei linguaggi perduti, come riscoperta di mondi poetici ancora sconosciuti, come quello dei Boscimani o i simboli dei Nativi Americani. Questo suo impegno gli è valso la partecipazione a sette edizioni della Biennale di Venezia, oltre a numerose mostre personali e collettive. Le sue opere sono presenti in importanti musei e collezioni private di tutto il mondo, tra cui: Museo di Ca' Pesaro Venezia, Kunsthalle Norimberga, Kunsthaus Murburg, Museo Cuevas Città del Messico, PAC Milano, Marie du Pantheon Parigi, Museo delle Albere Trento. Il 24 Giugno 2013 la sua installazione luminosa Divina Natura ha celebrato a Chicago l’Anno della cultura italiana negli Stati Uniti.

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