Magazine Salute e Benessere

Verona: il Congresso della famiglia patriarcale

Creato il 28 marzo 2019 da Lasfinge @micamenefrega
Verona: il Congresso della famiglia patriarcaleAl via da domani il contestato Congresso di Verona, programmato per il 29, 30 e 31 marzo: evento a cui pare sia stata ritirata la sponsorizzazione del governo, il che non ha scoraggiato comunque la promessa partecipazione del ministro degli interni, sempre in prima linea, vangeli e rosario alla mano, nell'affermare patriarcato, sessismo, omofobia e, naturalmente, razzismo, il suo cavallo di battaglia. Il sito dell'organizzazione tuttavia esibisce orgogliosamente sulla pagina, quali sponsorizzazioni istituzionali:
  • Ministero della famiglia e delle disabilità
  • Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
  • Regione Veneto
  • Provincia di Verona
Questa è la XIII edizione del Congresso mondiale delle famiglie, iniziativa promossa dallo IOF (International Organization for the Family): si tratta di un gruppo ideologico-politico nato negli Stati Uniti, di vocazione fortemente reazionaria, che mira alla conservazione della famiglia tradizionale e patriarcale. Sono infatti antiabortisti (pro life si intende solo quella dei feti, ma non delle donne) ed omofobi. Naturalmente vogliono espropriare le donne del proprio corpo, la cui gestione passa a terzi, benevolmente disposti ad occuparsene in funzione del compito riproduttivo, valore considerato prioritario rispetto al diritto umano (che dovrebbe estendersi anche al genere femminile) di decidere per se stessi, per la propria vita e la propria salute. Alla donna, evidentemente ritenuta subumana, tale diritto non spetta: deve farsi ingravidare e procreare senza poter scegliere.
Loro sono pro life, la vita degli altri però, quella dei feti, non quella delle donne ed ancor meno quella dei bambini che muoiono in mare o sotto le bombe in Palestina: lor signori si riservano il diritto di decidere quali sono le vite che hanno valore e quali invece possono essere tirate nell'immondizia. D'altro canto non dobbiamo dimenticare che la gerarchia animale, di medievale memoria,  vedeva al primo posto l'uomo, al secondo il cavallo, considerato un animale assai nobile ed intelligente ed al terzo la donna. Non che tutti fossero d'accordo con questo genere di classificazione: alcuni ritenevano che la terza posizione gerarchica per la donna fosse comunque eccessiva, ma, si sa, la carne è debole e questo poteva giustificare la troppa generosità verso la vile creatura.
Gli omosessuali per lo più hanno avuto ed hanno una famiglia d'origine tradizionale, non altrettanto tradizionali invece risultano quelle  delle personalità politiche italiane che parteciperanno all'evento: benché bellicosamente decisi a mettere le mani nella vita privata altrui, si guarderebbero bene dal consentire a chicchessia interferenze nelle proprie scelte e vicende personali. A buon intenditor...

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog