Verucchio ci piace un mucchio! – Parte II // Verucchio, we love you! – Part II

Creato il 17 maggio 2012 da Auroradomeniconi

Se siete amanti dei borghi medievali e vi trovate nei pressi di Rimini, non potete perdervi una visita a Verucchio. Potrete passeggiare tra le strette viuzze su cui si affacciano antichi palazzi nobiliari, ammirare i dolci pendii che regalano scorci panoramici inaspettati ed evocare l’amore appassionato di Paolo e Francesca (lui era un Malatesta), reso imperituro da Dante nella Divina Commedia.

Poi, quando il sali-scendi del borgo e l’aria fresca di collina vi avranno mosso l’appetito, vi aspettano i migliori prodotti romagnoli, da degustare ad esempio presso il Ristorante La Rocca: in posizione strategica accanto alla Rocca da cui prende il nome, il ristorante accoglie i visitatori con la tipica cordialità romagnola offrendo cibi e vini di qualità, cui si aggiunge un’eccezionale veduta panoramica sulla costa, unica di giorno e spettacolare di notte. Non fatevi mancare un bel piatto di tagliatelle al ragù, con la sfoglia tipicamente “tirata” a  mano e il ragù di carne bollito per almeno tre ore come nella migliore tradizione romagnola. Oltre ai salumi, da assaggiare assolutamente la carne di Mora Romagnola (tipico suino della zona, n.d.a.).

E se volete portare con voi un ricordo enogastronomico, prima di ripartire potete fermarvi in Piazza Malatesta e acquistare specialità tipiche tra cui l’olio, la mostarda piccante, il savor e i fichi caramellati presso il negozio “Il bello e il buono”; oppure rifornirvi di pezzi di carni fresche autoctone, che potrete gustare anche all’interno delle antiche grotte medievali, da “E Mazèl” (Il Macello, n.d.a.).

Se invece scendete di quota e vi fermate nella frazione di Villa Verucchio, potete fare una sosta per rifocillarvi presso uno dei ristoranti della Tenuta Amalia: il mio preferito è la Cantina della Gea, dove un’autentica “azdòra” romagnola vi proporrà le specialità della casa, che potrete accompagnare con gli ottimi vini della tenuta. L’atmosfera casalinga e conviviale vi riporterà indietro nel tempo: non all’epoca dei Malatesta (anche se questa tenuta è stata residenza militare dei Malatesta, utilizzata come postazione di avvistamento), ma a un periodo non lontano in cui le famiglie contadine si riunivano attorno allo stesso tavolo per dividere le cose semplici offerte dalla terra e dal lavoro dell’uomo.

Un po’ di affettati, qualche fetta di porchetta, i ciccioli, un po’ di formaggio, i mitici crostini al lardo, qualche verdura in pinzimonio e la selezione di pane, spianate e grissini fatti in casa costituiscono il pasto, da degustare su tipiche tovagliette di carta gialla (non esistono i piatti dalla Gea!) e innaffiare con del buon Sangiovese. Lasciate un posticino, a fine pasto, per i dolcetti della Gea: anche questi fatti in casa, saranno degna conclusione del vostro desinare e vi lasceranno con la voglia di ritornare.

Leggi Verucchio ci piace un mucchio! – Parte I

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If you like medieval villages as much as I do and you are near Rimini, don’t miss the occasion to visit Verucchio. You will walk among ancient noble palaces overlooking on narrow streets, admire gentle slopes offering unexpected panoramas and evoke the passionate love usually associated with Paolo and Francesca (he belonged to the Malatesta family!), a love become immortal thanks to Dante’s “Divine Comedy”. And when the latch through the village and the fresh air over the hill will have made you be hungry, the best regional products will be waiting for you at the Restaurant La Rocca, for instance. Situated in a strategic position near the fortress which it is named after, this restaurant welcomes visitors with the typical Romagna-style cordiality; it offers quality food and wine, that you can taste while enjoying an astonishing viewpoint on the coastline. A unique scenery during the day, simply enchanting at night. Don’t miss tagliatelle al ragù, a typical home-made pasta with meat saucesboiled forat least three hours. Together with cold cuts, try some “mora Romagnola” (meat of typical local swine).

Wishing to bring some gourmet gifts back home with you? Just remember to stop at Malatesta Square before leaving: you could buy typical specialities such as local oil, spicy mustard, the “savor” and caramelized figs at “Il bello e il buono” shop. Or you can enter the butcher’s shop “E Mazèl” and take some good pieces of local fresh meat, that you can also taste within the historic medieval caves.

If you arent’ having dinner in Verucchio, you could just drive to Villa Verucchio and take a break at one of the three restaurants of “Tenuta Amalia”. The “Cantina della Gea” is my favourite: here a typical “azdòra” (a lady who used to care care of the home) will offer you her own specialties, that you can accompany with the good wines produced on the estate.

The homely and friendly atmosphere will bring you back in time: not back to the Malatesta days (even though you might like to know that the estate had been actually used as a military stay by the Malatesta family), but to a somehow closer period when farming families gathered around the same table and shared simple things such as those offered by the land and cultivated by men.

Sliced meat, pork meat served in tasty slices, pig crackling, some cheese, croutons with bacon, some vegetables in vinaigrette and a delicious selection of home-made bread and breadsticks will feed you, while a glass of good Sangiovese will quench your thirst. And you’ll find no dishes here, as everything will be served on typical yellow paper napkins! Leave room for the Gea’s sweets at the end: home-made like everything else, they’ll perfectly conclude your meal and will make you leave with the desire to return.

Read Verucchio, we love you! – Part I


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