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Via Vittorio Emanuele Orlando, autentica emergenza urbanistica: il suq sotto il Grand Hotel, il Planetario e le Terme di Diocleziano sta diventando fisso

Creato il 25 giugno 2013 da Romafaschifo
Via Vittorio Emanuele Orlando, autentica emergenza urbanistica: il suq sotto il Grand Hotel, il Planetario e le Terme di Diocleziano sta diventando fisso
Via Vittorio Emanuele Orlando, autentica emergenza urbanistica: il suq sotto il Grand Hotel, il Planetario e le Terme di Diocleziano sta diventando fisso
Via Vittorio Emanuele Orlando, autentica emergenza urbanistica: il suq sotto il Grand Hotel, il Planetario e le Terme di Diocleziano sta diventando fisso Via Vittorio Emanuele Orlando, autentica emergenza urbanistica: il suq sotto il Grand Hotel, il Planetario e le Terme di Diocleziano sta diventando fisso
Via Vittorio Emanuele Orlando, autentica emergenza urbanistica: il suq sotto il Grand Hotel, il Planetario e le Terme di Diocleziano sta diventando fisso Secondo noi è una delle emergenze urbanistiche principali per la nuova amministrazione. Perché no si può "pedonalizzare" tra virgolette, un pezzo di Fori, e poi lasciare che Piazza Esedra e dintorni, luogo non meno pregiato, si trasformi in un immondo suk solo perché qualche consigliere municipale deve dare dei contentini ad associazioni vicine (leggi serbatoi di voti). Roba, a quanto pare, di derivazione municipale. Pressioni che il presidente Orlando Corsetti non è stato in grado di arginare: il risultato è uno schifo indicibile che umilia una zona importantissima, sulla quale affacciano emergenze architettoniche e storiche uniche. Grandi alberghi, librerie, importanti reperti romani. E poi Piazza della Repubblica. 
Non siamo tra quelli che dicono che il mercato deve andare via perché toglie un sacco di posti auto blu (danno erariale notevole per il Comune. O per i rom che qui esercitano chiedendo mance ai malcapitati...), ma pensiamo che quest'area debba essere ripensata dal punto di vista urbanistico. Può diventare una vera piazza, altro ché parcheggio. Si parta eliminando questa favela e poi si progetti un nuova destinazione per questa area, magari chiedendo uno sforzo economico al Grand Hotel, che potrebbe beneficiarne enormemente.
La cosa essenziale è che la neo-presidente del Primo Municipio intervenga urgentemente. E che, subito a seguire, il Comune prenda la palla al balzo per riprogettare quest'area. 

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