La viabilità è richiamata nel documento preliminare e meglio illustrata nella tavola ad esso allegata che sopra riproduciamo in immagine. Il documento precisa che:
"Il miglioramento delle condizioni di mobilità e di accessibilità al territorio, da considerare strategia primaria di qualificazione strutturale, attraverso interventi infrastrutturali e politiche sul trasporto pubblico, la viabilità, la logistica delle merci; al riguardo vanno declinate alla scala locale, d’intesa con la Provincia, le condizioni di coerenza tra le scelte infrastrutturali definite dal PTCP e quelle di tutela ambientale e paesaggistica a scala di area vasta. Si segnalano in proposito alcune tematiche di scala provinciale e interprovinciale, già oggetto di contributi del Comune di Fidenza al PTCP: - il tracciato della variante alla SS n. 9 (via Emilia) deve essere definito nel rispetto delle condizioni locali di assetto delle unità poderali e di salvaguardia dei centri abitati interessati; lo “Schema preliminare di assetto” allegato al Documento preliminare riporta un tracciato simile alla soluzione proposta dalla stessa Provincia; - il completamento, con la connessione alla viabilità sud, del tracciato della “Pedemontana”; - la mobilità ciclabile di livello provinciale va considerata come uno strumento essenziale per qualificare la fruizione turistica (culturale, paesaggistica, escursionistica) dei territori pedecollinari, oltre che per integrare il sistema relazionale locale con alternative di collegamento competitive rispetto all’auto privata."
Viene pertanto previsto dal piano un sistema di percorsi secondari funzionali alla prevista realizzazione della Via Emilia 2 o bis che rientra nei piani della provincia. Questi percorsi si appoggiano largamente sulla realizzazione di un sottopasso ferroviario tra Via Mascagni e Via Crocerossa, si prevede infatti la costruzione di una nuova strada che partendo dal nuovo sottopasso svolti a destra all'altezza del "Tiro a segno" di Via Crocerossa per proseguire quindi verso est aggirando a nord il Cimitero per riprendere poi l'ultimo tratto di Via Marconi. Soluzione che di fatto è già "scritta" sul terreno, basta "leggere" le rotatorie recentemente costruite e alcuni altri elementi già predisposti. Nulla di nuovo quindi, solo conferme, così come conferma è lo stesso sottopasso di Via Marconi. Questa soluzione se da un lato appare come la naturale cerniera tra il centro della città e il sistema viario a nord della ferrovia, dall'altro non considera l'impatto che avrà sul centro della città, sulla sua viabilità e sulle zone di parcheggio. In effetti la viabilità del centro della città estesa, che mai è stata oggetto di attenzione non episodica, continuerà ad essere come è già oggi. Fidenza dal 1950 non ha avuto alcun serio piano di viabilità e questo piano non sembra interrompere il digiuno.