Care cipriaretroiste,delle volte vi abbandono per lunghi periodi ma ho sempre in mente tante cose che vorrei raccontarvi.I giorni si susseguono veloci e, senza neanche volerlo, è passato un mese dall’ultimo post.Paradossalmente proprio chi “predica” stili di vita più lenti e sostenibili si trova poi a gestire settimane piene e ritmi di lavoro serrati, tanto che diventa indispensabile una pausa per poter assaporare le meraviglie più semplici: una cena in compagnia, un cielo spettacolare, un’opera d’arte, un prato verde lussureggiante. Finalmente ho trovato tutto questo in un fine settimana pasquale a Treviso e dintorni che alcune di voi già avranno intravisto attraverso il mio profilo instagram.Eccovi alcune dritte- molto in stile Madama Bianca- sedoveste capitare in zona:Innanzittutto munirsi di un taccuino da viaggio- io ne brucio diversi all’anno che poi semino puntualmente per casa; tenerlo sempre in borsa è utilissimo, per annotare nomi, luoghi, pensieri, sogni. (Questo è di Cavallini & Co.)
Possagno- città natale dell’eccelso scultore neoclassico Antonio Canova. Il tempio posto magnificamente più in alto della cittadina, elogia tre grandi civiltà e le sue arti: la cristiana, la greca e la romana.
Imperdibile la gipsoteca dove sono raccolti i gessi modelli originali di Canova; da grande perfezionista non scolpiva direttamente ma procedeva per lunghi studi: dal disegno su carta all’argilla, al gesso e solo in ultima istanza al marmo. Gli sforzi sono ben comprensibili passeggiando per la sua casa natale, adiacente alla gipsoteca, dove sono stati conservati appunti, bozze, modelli e persino i suoi abiti.
Treviso- l’impressione è proprio di passeggiare in una piccola Venezia e si rimane incantati sotto i portici a immaginare la vita a “la pescheria” nei giorni di mercato, quando la gente si fa strada sotto le fronde verdi degli alberi e sotto lo sguardo vigile della sirenetta del Sile.
Che amo il buon cibo l’avrete capito quindi non mi resta che consigliarvi anche una tappa da “Fermi”- a Treviso dal 1896 una gastronomia storica dove trovate le specialità della zona. Nel mio sacchettino i famosi bigoli, la salsa tipica per condirli a base di acciughe ed erba cipollina e un vellutatissimo baccalà mantecato.
Per le appassionate d’arte imperdibile Casa dei Carraresi che ospita mostre importanti con opere di rara bellezza; Io a Pasqua mi sono goduta “Magie dell’India: dal tempio allacorte. Capolavori d’arte indiana (per chi fosse interessata dura fino al 31/05/2014”
[foto dal mio profilo instagram] E voi mie care? Cosa avete combinato in queste vacanze?Vi abbraccioMB