Per i suoi 4 anni Valerio ha chiesto tre piccoli regali:- andare in aereo- andare in barca- andare in sottomarino
C'è chi chiede un aereo, magari di Lego, ma no a lui non bastava... voleva l'aereo vero!
La terza richiesta è stata posticipata a quando andremo a visitare il Museo della Scienza di Milano, ma per le prime due qualcosina si poteva già fare...
All'inizio pensavamo di andare a trovare la zia a Madrid, ipotesi ben presto scartata a causa del prezzo dei voli. Alla fine ha deciso per noi la Ryanair, con offerte super low cost per gennaio, un mese prima rispetto al compleanno. Con 110 euro abbiamo prenotato un volo andata e ritorno per Malta per 2 adulti, un bambino e un "neonato" (anche se Irene ha già 1 anno e mezzo).
Abbiamo trovato un clima gradevole, abbiamo visitato posti nuovi, ci siamo divertiti e... abbiamo speso abbastanza poco, meno di 400 euro tutto compreso. Una vacanza invernale che consigliamo a famiglie con bambini.
Cominciamo coi costi:- 110 euro di volo- 92 euro di albergo per tre notti a St Julian- 45 euro di noleggio auto (compresa benzina)- 15 euro di traghetto- circa 80 euro di cene e circa 15 tra pranzi e stuzzichini- ingressi ai musei/parchi/ferry
Aereo
Con la Ryanair è gratuito il trasporto di 2 attrezzature a bambino/neonato. In pratica il passeggino + seggiolino auto o lettino da viaggio. Noi abbiamo portato il seggiolino per Irene e il rialzino per Valerio.
I controlli di sicurezza coi bambini sono molto più flessibili. All'andata abbiamo fatto passare senza problemi succhi di frutta e una crema per le mani (spacciandola per crema per bimbi). Al ritorno addirittura una mela, altri due succhi di frutta, pane e uno sciroppo per la tosse.Sul primo volo abbiamo chiesto se c'era la possibilità di avere il brevetto di primo volo (o "battesimo del volo") per i bambini. Lo steward sconsolato mi ha detto di no, ma ha accettato con gioia di consegnare due piccoli diplomini che avevo precedentemente stampato. Alla consegna la sorpresa: oltre ad averli fatti firmare da tutto l'equipaggio, ci ha regalato due kit viaggio comprensivi di pastelli a cera, adesivi, un libretto da colorare, un mini passaporto e poi una barca da montare nel kit "bambino" e due braccialetti nel kit "bambina".
Piano di viaggio
Sabato 30 gennaio15:40 Partenza da Pisa (partenza da casa alle 12, dopo una tarda colazione/pranzo anticipato)17:25 arrivo a Malta18.00 ritiro auto18.30 verso St Julian’s Bay: spesa al supermercato Park Towers Supermarket (Triq Gorg Borg Olivier) St Julian (o San Giljan) - aperto fino alle 19.30 - per acquistare la colazione e il pranzo per giorno successivo
Fin qui tutto bene. Non avevamo calcolato una cosa...
Chi se lo ricordava che a Malta guidano a sinistra? Per fortuna il Babbo non si è scoraggiato. Da casa ci eravamo portati dietro il navigatore gps. Abbiamo avuto un po' di difficoltà perché a Malta i toponimi sono sia in inglese che in maltese... ma il nostro navigatore ne trovava la metà...
Dopo la spesa ci siamo diretti all'albergo St Julian's Bay Hotel: un tre stelle senza infamia e senza lode. La doccia era difettosa e l'acqua usciva nel bagno. Bagno piccolino e lavandino ancora più piccolo. Televisione che prende 10 canali in croce di cui 8 si vedono male... Ma siamo abituati al campeggio e quindi già il letto ci è sembrata una comodità superflua...
Alla sera siamo andati a cercare un ristorante in cui cenare. Il quartiere di St Julian è molto vivace e turistico. Pensavamo di andare in un ristorantino vegan friendly, ma poi non l'abbiamo trovato e quindi ci siamo accontentati di una pizzeria scelta a caso per disperazione quando i bambini non ne potevano più di camminare.
Domenica 31 gennaioPartenza ore 9.30 in direzione di Melliha. Arrivo al Villaggio Popeye.
Il Villaggio di Popeye è il set cinematografico di un film uscito nel 1980 che aveva come protagonista un giovane e ancora semi sconosciuto Robin Williams. Prima del viaggio abbiamo provato a vederlo, ma con gli occhi di oggi è veramente tremendo. Comunque, il set è diventato ora un parco tematico, molto carino e accogliente per i bambini.
Dopo pranzo e dopo l'ora nello spazio giochi siamo ripartiti in direzione Cirkewwa, dove abbiamo aspettato con l'auto il traghetto per Gozo.Gozo è una delle tre isole maggiori dell'arcipelago maltese: avrebbe meritato una visita più approfondita, ma in quattro giorni non si può fare tutto. Avendo più tempo avrei voluto vedere la Dwejra Bay, Azure Windows e Blue Hole, ma sarà per la prossima volta.Su Gozo abbiamo visto (da fuori) la grotta di Calypso, di cui abbiamo raccontato la storia ai bimbi. La grotta in realtà non è visitabile, però offre una bella vista sul mare e sulle colline alle spalle. Diciamo che il fascino di Calypso è più nei racconti che nella grotta in sé. Forse questa tappa avrebbe potuto essere evitata, ma comunque Valerio ha colto qualcosa: la sera ha raccontato ai nonni che ha visto la casa di un personaggio di una storia, che viveva davanti al mare. Meglio che niente...Poi ci siamo fermati un'ora abbondante alla Ramla Bay, una spiaggia di sabbia rossa, con cui Valerio ha giocato mentre Irene dormiva in auto.
Al tramonto ci siamo diretti verso Marsalforn dove avremmo voluto cenare in un altro ristorante vegan friendly che però era chiuso. Abbiamo optato per un ristorante cinese con piatti tipici maltesi in cui abbiamo ordinato una pasta al pomodoro per i bimbi...
Lunedì 1 febbraio
La grotta è invece visibile sulla strada, un po' prima del molo. Non l'avremmo mai trovata se il babbo non avesse notato che la fermata del bus si chiama "Panorama". E infatti, fermandoci proprio lì e scendendo per qualche metro, si può ammirare dall'alto una grotta davvero gigantesca. Valerio si è detto certo che si tratti di una tana di drago, forse proprio del suo amato Sdentato.
In questa zona si vedono dei solchi paralleli tracciati per terra, un mistero ancora insoluto. Perché sono stati tracciati? E come? C'è chi dice addirittura che possano essere stati gli ufo... La nostra versione a me sembra essere molto più plausibile: non c'è dubbio, si tratta inequivocabilmente di solchi tracciati da artigli di drago...
Dopo un pranzo a base di banane e frutta secca acquistati in un baracchino davanti alle Dingli Cliffs, ci siamo rimessi in moto, diretti verso Mdina.
Girellando per la città abbiamo dato un'occhiata veloce alla cattedrale barocca e ci siamo fermati nella piazza dietro ai bastioni per scattare qualche foto.
Avremmo dovuto, secondo i piani, fermarci fino al tramonto, alle 17.30, per prendere un pezzo di torta al Fontanella Terrace Garden, da cui si ammira un bel panorama su tutta l'isola. Ma le nuvole nere in arrivo facevano presagire un acquazzone, allora abbiamo ammirato la vista dai bastioni e poi anticipato la merenda, in un altro locale.
La pioggia è arrivata proprio mentre stavamo tornando verso l'auto, quindi siamo stati fortunati!Tornando verso St Julian, con molto anticipo, ci siamo imbattuti nel museo dell'aeronautica. Mentre Irene schiacciava un pisolino in auto, Valerio e il Babbo sono andati a curiosare negli hangar dove un'associazione raccoglie e cerca di restaurare aerei da guerra e da turismo di ogni genere. La sezione che è piaciuta di più a Valerio ospita una cabina di pilotaggio su cui si può salire e pilotare - per finta - un aereo vero.
La sera abbiamo cenato in un ristorante accanto all'albergo, troppo sciccoso per i miei gusti, in cui siamo stati il meno possibile e da cui sono scappata con Irene appena ho finito di mangiare, lasciando al Babbo l'onere di pagare e salutare gli austeri camerieri.
Martedì 2 febbraioDopo aver preparato (la sera prima) le valigie, abbiamo lasciato l'albergo e ci siamo diretti con l'auto in direzione di Sliema. L'intenzione era di parcheggiare vicino al Sliema Ferry per La Valletta, in realtà non c'era parcheggio e quindi ci siamo diretti fino ad un parcheggio a pagamento tra Sliema e St Julian. Alle 10 eravamo al molo, pronti per salire sulla barca che ci ha condotti dall'altra parte della baia, a La Valletta.
E qui... mi sono accorta di aver commesso un grave errore. Pensando di risparmiare al Babbo il peso di Irene da portare in giro, e ipotizzando di camminare molto a La Valletta, avevo proposto di portare il passeggino. Appena sbarcati ci siamo resi conto che La Valletta è una cittadella tutte salite e discese, con scale ovunque, e quando non sono scale sono salite ripide faticosissime da percorrere spingendo un passeggino. Risultato: Irene è stata comunque addosso al Babbo tutto il tempo, mentre io, imprecando, mi trascinavo dietro quel catafalco, pensando che chi è causa del suo mal pianga se stesso...
E' stata una bellissima vacanza, come unici rimpianti c'è il non aver visitato meglio La Valletta e non aver assaggiato il Kinnie, una bevanda non alcoolica di cui avevamo letto prima della partenza ma che non abbiamo poi trovato.Valerio si è divertito e ora è diventato un appassionato di aerei, sembra che da grande voglia diventare pilota e non più guidatore di ruspe. Irene è stata tranquilla e si è goduta la vacanza.
Abbiamo concluso che davvero Malta in inverno è una meta ideale per una vacanza con bambini: non troppo affollata, temperature piacevoli, si visita bene anche in un fine settimana lungo.
E intanto, Valerio sta già pianificando il prossimo viaggio in aereo...