“Viaggiare costa troppo!”, ma anche no! Una nuova sfida: un viaggio al mese

Creato il 26 aprile 2014 da Marika L

Credevo che superare il 2013, un anno ricco di viaggi, sarebbe stato difficile o addirittura impossibile. Poi qualche giorno fa, abbiamo preso una decisione che mi ha resa felicissima: visitare un paese europeo al mese per una o due notti.
Mi spiego meglio.
Ci siamo resi conto che quotidianamente spendiamo soldi che potremmo benissimo risparmiare per viaggiare ancora di più. Noi solitamente qualche mese prima del “viaggione dell’anno” compriamo un salvadanaio e da quel momento in poi lo riempiamo giorno dopo giorno, spiccioli compresi.
Pensate sia inutile? Così facendo siamo riusciti ad ammortizzare il costo dei biglietti aerei per il Giappone e non solo.

Quindi, dicevo.
Abbiamo deciso di visitare un Paese europeo al mese.
L’idea nasce dal fatto che spesso, giocherellando sui siti delle compagnie aeree, ho trovato voli a prezzi bassissimi.
Un esempio? Budapest a 20 euro andata e ritorno.
Quali sono le condizioni? Innanzitutto, non saremo noi a scegliere la destinazione, ma lo farà Skyscanner al posto nostro.
Non so se lo sapete, ma questo sito permette di selezionare come destinazione “Ovunque”, così ci basterà inserire le date scelte (in relazione agli impegni universitari o lavorativi) e l’aeroporto di partenza e poi lui ci mostrerà i prezzi di tutti i voli dal più basso al più alto, mettendo in evidenza ovviamente prima quelli per le mete europee che solitamente sono più economici di quelli intercontinentali.
E nemmeno sempre.

Sceglieremo quella che comporterà le spese aeree minori indipendentemente da quale essa sia, dandoci un budget massimo (e rigorosamente non superabile) di 120 euro che dovrà comprendere non solo il volo, ma anche l’alloggio.
Questo ci spingerà a vivere anche destinazioni che, magari, avremmo erroneamente messo in secondo piano.
D’altronde il mio obiettivo è girare il mondo, no? Quindi cosa cambia visitare prima un Paese e poi un altro?
Assolutamente nulla.

La seconda condizione è: fare economia prima, dopo e durante!
Io sono una di quelle persone che quando sono all’estero le fai felici con un panino ed una panchina su cui mangiarlo.
Cercheremo di fare un conto di quello che più o meno andremo a spendere ed in base a ciò decideremo a cosa rinunciare: non pesa a nessuno dei due sacrificare un acquisto inutile o una cena a lume di candela al ristorante per comprare un biglietto aereo!
E poi una pietanza tipica da gustare in strada mentre si guarda con occhi curiosi una città nuova ha tutto un altro sapore.
Una volta tornati a casa, farò un resoconto di tutti i prezzi, comprese le attrazioni, i pasti e i souvenir.

Non sto dicendo che non mi farò più passare uno sfizio, ma troppo spesso mi rendo conto di fare acquisti dei quali potrei benissimo fare a meno.
Riuscirò a dare la priorità a questa passione che nasce da dentro?
Questo amore viscerale per il viaggio mi spingerà a cercare in tutti i modi di raggiungere il mio obiettivo, che è sferico, colorato e bizzarro.

E si chiama mondo.


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