Valencia è una grande e bellissima città che mi ha lasciato il solo rammarico di non averla potuta visitare bene.
A pari distanza tra Madrid e Barcellona, è la terza città spagnola come dimensione, ed è molto antica.
Fondata dai Romani nel 138 A.C. fa anche da spartiacque tra due culture, la catalana e la andalusa.
Il centro storico è la testimonianza del suo passato, mentre la parte attuale e moderna , che ospita la Città dell'arte e della scienza, è stata progettata e attuata da Santiago Calatrava.
Purtroppo, e lo devo dire con rammarico, non ho potuto che fare qualche foto dall'alto della nave a questo ponte, che avrei tanto voluto vedere, ma naturalmente mi riservo di tornare a Valencia, e non lascerò passare troppo tempo.
La Valencia che ha ospitato la Coppa America e anche il gran Premio di Formula Uno, fa parte del percorso moderno di questa città che vanta anche monumenti e tradizioni molto antiche
Ampi viali di alberi secolari fanno da cornice a palazzi che fanno parte del quartiere antico.
Questi enormi maestosi alberi crescono ormai da anni nello spazio in cui era il etto del fiume Tuzia. Nell'anno 1957 a causa di una piena del fiume che provocò danni e vittime, il corso del fiume fu deviato e l'antico spazio del corso d'acqua fu usato per costruirci un viale, dove attualmente crescono e prosperano magnifici esemplari di alberi e palme
Percorriamo un ampio viale intersecato da viette che danno spazio a ristoranti e bar. Siamo arrivati ll'ora intervallo del pranzo e naturalmente il traffico è poco,m e i tavoli occupati
Ci si avvicina intanto alla piazza che precede la Cattedrale e alla parte più antica di Valencia
La Cattedrale è un esempio di stile romanico gotico, bisogna scoprirla a poco a poco, e così ci si trova davanti ad un imponente ingresso
L'ingresso alla Cattedrale diventa difficoltoso, non abbiamo pagato l'ingresso e non lo abbiamo prenotato. Giusto il tempo di scattare qualche foto all'interno
La piazza è una bella cornice a questa cattedrale un poco nascosta ma molto bella. Dispiace dover subito uscire, quasi non si riesce a vedere tutto, ma anche la piazza merita una sosta.
La torre campanaria del Miguelete e il simbolo di Valencia
Il ritorno al porto e alla nave ci porta a vedere altri palazzi e imponenti costruzioni. Ci vorrebbe proprio un poco più di tempo per entrare nell'atmosfera di questa grande ed imponente città.
Il tempo è sempre troppo poco, sfugge inesorabilmente e dobbiamo rientrare, la nave non aspetta
Rientrati alla nave non ci rimane che affacciarci ai ponti e ancora una volta, ascoltando la musica, riguardare il panorama di Valencia