Viaggio in Repubblica Ceca: dalla cannabis agli antichi castelli

Creato il 07 giugno 2013 da Nonsoloturisti @viaggiatori

A chi la visita, Praga mostra molti volti: da quello più romantico e artistico, a quello caotico e leggero. Praga è la capitale di una giovane nazione, la Repubblica Ceca, che assomiglia sempre più all’Olanda, terra libertina per eccellenza, specie per i suoi coffee shop. Ma la terra dei cristalli non è da meno: qui è da poco possibile, ad esempio, acquistare in farmacia, tramite ricetta elettronica, medicinali a base di cannabinoidi. Dato il riconosciuto utilizzo terapeutico della cannabis, efficace tramite aspirazione per mezzo di appositi vaporizzatori, il governo ceco ha infatti deciso di adottarla nel sistema sanitario nazionale.

Per conoscere meglio questo paese occorre partire proprio da Praga, scoprendone i luoghi più famosi ma anche gli angoli più segreti. Si può iniziare da Piazza Carlo, nella quale si trovano la Casa di Faust e il Municipio di Nove Mesto, la Città Nuova. Nella Città Vecchia, Stare Mesto, si può osservare il bellissimo esterno del Teatro Nazionale, la Cappella di Betlemme e poi, attraverso suggestivi vicoli  pieni di negozietti caratteristici, si arriva alla famosa Piazza dell’Orologio (Staromestske namesti). Da Narodni trida con il tram si arriva alla funicolare che porta sulla collina di Petrin. All’uscita della funicolare si incontrano alcuni splendidi roseti e l’Osservatorio astronomico e, poco lontano, il Labirinto degli specchi. Uscendo dal labirinto e imboccando un vialetto, si giunge al monastero di Strahov e al santuario di Loreto.

Per continuare la scoperta della Repubblica Ceca, è però indispensabile salire su un treno e da lì salutare Praga per raggiungere Kutna Hora, paese patrimonio dell’UNESCO, famoso per le sue miniere d’argento. Qui si può visitare la Cattedrale di Santa Barbara, la protettrice dei minatori e il Ceske Muzeum Striba, che offre la possibilità di fare una vera e propria escursione dentro alle vecchie miniere. Se ci si trova a Kutna Hora, si è vicini ad un piccolo prezioso spettacolo di storia, morte e bellezze architettoniche: l’ossario di Sedlec. Pare che esso abbia un’origine legata alla devozione cristiana medioevale, per la quale moltissimi scheletri si sono accumulati nei secoli prima nel cimitero, poi nella cripta, dove si trovano ora. Lascia a bocca aperta la presenza di ossa utilizzate come decorazioni e per la creazione di vere e proprie sculture ossee, idea del Duca di Schwarzenberg.

A questo punto si può prendere un altro treno e raggiungere la Boemia, famosa per i suoi cristalli, ma ricca di tante altre bellezze paesaggistiche e architettoniche, come il Castello di Karlstejn, situato in cima all’omonimo paese. In questa fortezza Carlo IV aveva riposto i gioielli della corona, ora custoditi nella cappella della Passione di Gesù, una delle numerose cappelle della maestosa struttura. Ed ecco che finalmente si  può osservare da vicino l’anima trasparente della Boemia: quella dei suoi cristalli. A Nizbor si trova infatti la fabbrica Ruckl, nella quale, con un po’ di fortuna, si può assistere a tutte le fasi della lavorazione del cristallo e acquistare preziosi oggetti che vengono esportati all’estero. Vi piacerà di sicuro!



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