Magazine Viaggi

Viaggio nel mondo del pop

Creato il 15 dicembre 2017 da Amiche Si Parte @amichesiparte
Amiche, siete pronte per un viaggio nel mondo del pop? Seguiteci, vi convinceremo a partire, destinazione Treviso dalla superstar d'eccezione: Andy Warhol.

"Andy Warhol superstar" è una mostra che ci piace e che consigliamo alle amiche in viaggio. Innanzitutto non ha la pretesa di raccontare a 360 gradi l'artista, ma raccoglie una piccola parte della sua produzione, quaranta opere soprattutto in collezione privata prodotte tra gli anni Sessanta e Settanta a New York, quando l'artista è sempre più imprenditore di se stesso e i suoi ritratti raggiungono cifre da capogiro.

Viaggio nel mondo del pop

La mostra, in un delizioso palazzo in stile veneziano, in pieno centro storico a Treviso, ci accoglie con le note di Walk on the Wild Side di Lou Reed. Doo doo doo doo doo doo doo doo doo ... Reed e Warhol erano amici, e Lou fece esperienza diretta alla Factory, lo studio newyorkese che fu dal '62 al '68 cuore pulsante di una vera e propria rivoluzione artistica. Il brano, prodotto da David Bowie, fu la prima canzone trasmessa alla radio con espliciti riferimenti all'omosessualità e al travestitismo.

Warhol ama gli anni Sessanta perché riconosce che "qualcosa di magnifico sta accadendo" e li vive appieno: le feste, a cui partecipa di frequente (anche quattro feste in una notte), gli permettono di farsi conoscere e di conoscere i protagonisti di quegli anni. Sala dopo sala, restiamo invischiate in quegli anni favolosi a New York, divisi tra l'atmosfera informale della Factory e il glamour dello Studio 54.

GUARDA IL VIDEO - TRAILER ANDY WARHOL - SUPERSTAR

Alle pareti della casa dei Carraresi trovate opere pop riprodotte in serie che sono simbolo del consumismo (immancabile la zuppa Campbell), ma anche cover dei 33 giri, shopping bag. Poi alcuni originali di copertine illustrate delle riviste, rari perché i disegni originali di Mademoiselle, Esquire, Glamour, Seventeen, Good Housekeeping, spesso furono distrutti in quanto solo propedeutici al lavoro finito. Infine, i ritratti, tanti ritratti anche di persone tuttora viventi (altra particolarità dell'esposizione) che rappresentano la frase celebre "nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti". L'artista non ha difficoltà a trovare committenti e gli amici fanno a gara per farsi ritrarre e avere i 15 minuti di celebrità. Gli amici sono personaggi del calibro di Mike Jagger, David Bowie, Liza Minelli, Calvin Klein. Wharol trasforma tutti in super star e i ritratti diventano promesse di eternità.

Viaggio nel mondo del pop

Bella l'intervista a Regina Schrecker, lady Universo, top model, ed ora stilista

che racconta di quando Warhol le dipinse la faccia di bianco e le labbra di rosso fuoco e scattò alcune Polaroid prima di farle il ritratto. Posa, scatto, osservazione. Wharol regala per la prima volta autorevolezza artistica alle fotografie istantanee, che diventano un modo nuovo di vedere la realtà.

Alla fine della mostra non possiamo che sorridere, in fondo il narcisismo degli anni Settanta si sta ripetendo, e i ritratti che sono promesse di eternità non li scatta Warhol con la sua Polaroid ma noi stessi, che con Instagram possiamo avere il nostro momento di gloria, e diventare una super star da migliaia di follower. In fondo il re del pop ci solo ha segnato la strada.

"Andy Warhol Superstar!"Treviso Casa dei Carraresi https://www.artesproduction.com Ingresso intero 12 euro | ridotto 10 euro fino all'1 maggio 2018"

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazine