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Viaggio nell’Irlanda del Nord

Creato il 30 ottobre 2017 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

Viaggio nell’Irlanda del Nord
Viaggio nell’Irlanda del Nord

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
( Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (...) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l'accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Viaggio nell’Irlanda del Nord
Non ho fatto molti viaggi in Irlanda del Nord, con quello di oggi sono solo tre. La prima volta fu nel 1993 quando, studentessa universitaria, andai a Belfast e poi più su fino al Giants' Causeway in compagnia di una collega spagnola. A quel tempo l'IRA dettava ancora legge e in quella capitale britannica i cecchini governativi pattugliavano le strade principali dentro carri armati dalla cui apertura spuntava solo una mitragliatrice spianata. Nonostante ciò di quella particolare avventura mi è rimasta impressa l'immagine di una città martoriata ma cortese e anche il coraggioso tassista che per farci arrivare in tempo a prendere l'autobus arrivò finanche a passare con il rosso. Il giorno dopo ci fu il vile attentato di Shankill.

Viaggio nell’Irlanda Nord
A Belfast ci tornai nel 2005 poi mai più. L'escursione odierna è stata di tipo archeologico nella sua natura e mi ha portato in zone che non avevo mai visitato prima come la contea di Fermanagh. Si tratta di un'area situata nella parte nord occidentale dell'Irlanda, dove la terra vive intorno a uno dei laghi più grandi dell'isola Smeralda, il lago Erne. La meta specifica era la Boa Island e il suo cimitero dove volevo assolutamente vedere la famosa Janus Figure. Si tratta di una statua ritrovata non troppe decadi fa e che, per qualche strano miracolo, è sfuggita alle crociate cristianizzanti dei monaci che colonizzarono quelle isole nel basso Medioevo, e quindi ha potuto evitare le usate mutilazioni, nonché un nuovo battesimo con un nome più adatto all'imperante dottrina cristiana.

In realtà la statua dovrebbe essere un originale celtco e dovrebbe avere circa 2000 anni. È stata chiama Figura di Giano proprio per il suo carattere bifontre, laddove ad una figura maschile si congiunge di spalle una figura femminile, ma in verità, come accade per tutte le statue megalitiche, nessuno sa veramente cosa rappresenti e quale sia la significazione. A dire il vero c'è qualcosa di medievaleggiante in questa figura, anche se quando si esaminano le mani e gli altri dettagli, allora vengono in mente altre immagini più direttamente collegate con altre civiltà megalitiche sviluppatesi ad altre latitudini... Entrare in quel cimitero mi comunque ha trasmesso una sensazione che non dimenticherò mai... una sensazione di "evil"... come mai mi è capitato in vita mia... di più non saprei.

Vero è che gli sfondi della Contea di Fermanagh sono cupi e grigi come pochi altri e dunque le atmosfere cupe le creano automaticamente, sono adattissimi insomma a fare da background ad una vacanza di Halloween. In realtà non mi ci è voluto troppo per capire che di abbandonata in quelle zone non c'è solo la figura del Giano... e gli altri morti del cimitero di Caldragh, ma che ad essere abbandonati sono anche i vivi. Diversamente dalla Repubblica, l'Irlanda del Nord non sembrerebbe avere conosciuto alcun boom economico nell'ultimo ventennio, mentre il continuato laissez-faire economico del governo di Sua Maestà è pure evidente (per inciso somiglia alla Corsica francesizzata). Cessato il pericolo IRA, di quei giorni difficili sono rimasti solo gli impressionanti casermoni della polizia.... protetti da mura altissime e impossibili da scavalcare... monumenti tetri a un recente passato da dimenticare. Le attività produttive sono rare e la popolazione vive di posti pubblici, rare elargizioni governative e sovvenzioni europee.

Pardon... viveva... dopo la Brexit infatti saranno tempi più duri per la figura del Giano e per gli altri morti e viventi che la circondano.... non a caso in quelle zone nessuno ha esultato per il risultato del Referendum. Se è vero dunque che questo potrebbe essere stato il mio ultimo viaggio in un'Isola Smeralda senza frontiere e senza confini, non è da escludere che i disaccordi con Londra sull'appartenenza all'Unione Europea porteranno ad una Irlanda finalmente unita già nelle prossime decadi. Chissà se ai coraggiosi della rivoluzione dell'Easter Monday 1916 avevano mai pensato che sarebbe bastato un Nigel Farage qualunque per riuscire dove loro hanno parzialmente fallito? Credo proprio di no.

Rina Brundu

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