Vianello, direttore Rai 3: Crisi dei talk politici? Ballarò resta un ‘campione’ (Asca)

Creato il 24 settembre 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano
"Abbiamo il campione, un campione che scende sempre in campo e la mette sempre dentro": Andrea Vianello direttore di Rai 3 ammette il superaffollamento di talk show, ma difende senza tentennamenti la creatura della rete, Ballarò, e il suo conduttore Giovanni Floris, ricordando che, malgrado la concorrenza del calcio, ha ottenuto uno share del 13%. "Certo - dice - nel corso del Prix Italia a Torino - c'è un problema di affollamento su cui dobbiamo ragionare" e sottolinea che probabilmente la comunicazione politica sta mostrando la corda: "a tutte le ore del giorno e della sera le stesse facce che dicono le stesse cose".
Nel palinsesto di Rai 3 spicca innanzitutto il nuovo talent Masterpiece dedicato agli aspiranti scrittori, prodotto dalla Fremantle. Cinquemila i romanzi selezionati, tra il 23 luglio e il 23 agosto, 16enne il più giovane, 91 anni il più anziano, ricorda Vianello: "Questo vuol dire che siamo un popolo di santi, poeti, navigatori, tecnici della Nazionale ma anche di scrittori che non hanno potuto pubblicare i loro romanzi". A metà novembre il via, la domenica in seconda serata con le prime selezioni poi la parte finale in prima serata nel 2014. Top secret la giuria: "Non sarà una diretta tradizionale in studio con un conduttore tradizionale, ma un programma più montato". Il vincitore avrà un contratto con Bompiani e sarà presentato al Salone del Libro. Ma, ha aggiunto Vianello, si spera di consentire altre pubblicazioni. "Siamo il primo paese al mondo che fa una cosa del genere", dice con orgoglio il direttore di Rai 3.
Per quanto riguarda La Grande Storia, il 10 ottobre in occasione del bicentenario della nascita del grande compositore, andrà in onda Verdi! Genio italiano, di Maite Carpio, e direttamente dagli Usa, via Festival di Venezia, dove ha vinto il Leone d'oro, toccherà poi a Parkland, sull'omicidio di Dallas di John Fitzgerald Kennedy, di cui il 22 novembre ricorre il 50enario. "Il grande documentario - ha detto Vianello - deve finire in prima serata".
Vianello ha sottolineato che 5 giorni della settimana vedranno una prima serata prodotta dalla rete (da Che tempo che fa, ad Ulisse). Inevitabili gli attestati di stima per Fabio Fazio, ("un genio della tv, Rai 3 è casa sua", ha detto), a cui oltre al sabato verrà riservato uno spazio inedito di prima serata dalla prossima domenica dalle 20,10 alle 22,30: "Un grande show culturale di intrattenimento, di pezzatura mai esistita prima", ha osservato Vianello, che ha ventilato l'avvio di nuovi progetti anche con Roberto Saviano: "E' un amico del programma e mi auguro di averlo qualche volta, la sua presenza non è strutturata e non vedo l'ora di parlare di altri progetti, magari nascessero altre cose con Fazio".
Tra Report e Presa Diretta, il lunedì sarà il giorno delle grande inchieste, "siamo l'unico canale generalista - ha detto Vianello - che mette in prime time le grandi inchieste organicamente per tutta la stagione". Vianello si dice "non pentito" di aver scelto il primo giorno della settimana per l'informazione, anche se la concorrenza non manca anche per effetto della crisi e un costo più abbordabile per i talk show. "Il lunedì è molto difficile - aggiunge il direttore - ma Iacona ha avuto risultati straordinari", pur avendo ieri perso il confronto con Del Debbio su Rete 4: "Non si può andare in onda senza che ci siano le contromosse degli altri - ha detto Vianello -, si battaglia e sono fiducioso Quanto a Chi l'ha visto?, al mercoledì "è fortissimo" anche se sconta la concorrenza domestica di Montalbano su Raiuno: "E' stato deciso dal palinsesto centrale" di spostare il commissario creato dalla penna di Camilleri: "A chi tocca nun se 'ngrugna" aggiunge con una battuta e sgombra il campo dall'ipotesi di spostamenti in corsa: "Non c'è nessun allarme che possa consentire ragionamenti di questo tipo", dice Vianello che aggiunge: "Nel gioco di squadra sappiamo che abbiamo pagato un piccolo scotto ma sono fiducioso e sono convinto che Chi l'ha visto? (dall'attuale 8%, ndr) tornerà rapidamente alla doppia cifra di share".
Per Maracanà, programma di avvicinamento ai Mondiali di calcio condotto però da giornalisti non sportivi, Vianello spiega il forfait di Antoino Polito così: "Si è reso conto che l'impegno di Maracanà in diretta in seconda serata ogni lunedì non riusciva a renderlo compatibile con il suo impegno di editorialista principe del Corriere della sera. Non se l'è sentita di rischiare, per noi è stato uno choc. Ora abbiamo individuato il nuovo conduttore, (Federico Geremicca, ndr) dateci un po' di tempo per rimettere in moto la macchina".
Tra le altre novità dal 17 ottobre ogni giovedì due telefilm Made in Usa. Scandal con Kerry Washington e The Newsroom, ambientato in una redazione tv. Poi Gazebo, striscia di seconda serata tre volte alla settimana con Diego Bianchi, in arte Zoro e il musicista Stefano Bollani, alla domenica, anticipato dalla mezzanotte alle 22,30. Ancora cinema di qualità dopo la serie dedicata a Servillo.
Infine un'idea sull'onda di Verdi. Un programma dedicato all'opera: "Dobbiamo trovare la chiave, pensiamo di aver trovato un progettino che ci piace, stiamo facendo i primi colloqui".

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