Magazine Cinema

Vice - L'uomo nell'ombra (2018)

Creato il 08 gennaio 2019 da Babol81
Bestemmiando per essere dovuti andare fino a Genova a vederlo (probabilmente presenterò il conto al Multisala di Savona visto che, ridendo e scherzando, tra biglietto, autostrada, benzina e cibo abbiamo speso sui 25 euro a testa), domenica ho recuperato Vice - L'uomo nell'ombra (Vice), diretto e sceneggiato nel 2018 dal regista Adam McKay e fresco di un Golden Globe a Christian Bale.
Vice - L'uomo nell'ombra (2018)
Trama: la rapida ascesa di Dick Cheney, dai primi lavori con l'amministrazione Nixon fino alla carica di vicepresidente nell'ora più buia per gli Stati Uniti e l'intera società moderna.

Vice - L'uomo nell'ombra (2018)
Io adoro Adam McKay. Come ti fa capire lui le cose, senza insultare la tua intelligenza, nessuno mai. Anche questa volta, come ne La grande scommessa, l'autore sceglie di raccontare una pagina vergognosa di storia americana strappando amare risate al pubblico ma senza l'arroganza tipica del comico che crede di sapere tutto e di poter indottrinare l'audience, quanto piuttosto spingendo lo spettatore a ragionare, a ricordare, a rivivere sulla pelle determinati momenti e a riflettere su quanto diamine possano essere boccalone le masse. E intendo tutte le masse. Destra, sinistra, centro, apolitici, io per prima: siamo un branco di tacchini pronti ad inghiottire qualunque porcata ci venga propinata, basta solo indorarcela un po'. In mezzo a questo clima di idiozia perenne, chi prospera è ovviamente chi, zitto zitto, approfitta di ogni cedimento dell'apparentemente impenetrabile struttura socio-politica di un Paese o di ogni debolezza del proprio interlocutore, potente o inutile che sia, per farsi i propri interessi. Questo è il caso di Dick Cheney, "uomo nell'ombra" di buona parte della storia del Partito Repubblicano americano, machiavellica eminenza grigia nonché fruitore di cantonate madornali che hanno portato, per dirne una, a far sì che l'ISIS si ingrandisse fino a raggiungere i livelli odierni. Non è un caso che il bravissimo Christian Bale abbia ringraziato Satana, durante il discorso di accettazione del Golden Globe, citandolo come fonte d'ispirazione per l'interpretazione del personaggio perché, di fatto, il Cheney ritratto in Vice E' il diavolo tentatore, un maligno "pescatore di uomini" il cui animo torbido riesce a giustificare contemporaneamente patriottismo, sete di potere e menefreghismo, una creatura talmente abietta che al confronto Salveenee parrebbe Papa Bergoglio. Potrebbe anche non essere stato così, in effetti: McKay ce lo dice nel disclaimer iniziale, chiuso con un "abbiamo fatto del nostro meglio per ricostruire le cose, cazzo!" e ci/si prende in giro autocriticandosi nella geniale scena post credit, ma ciò non toglie che i fatti salienti del film siano provati da documenti incontrovertibili o, ancor peggio, da documenti mancanti e per questo ancora più sospetti. E poi, che Bush fosse un coglione lo avevamo capito tutti, quindi la seconda parte di Vice risulta ancora più verosimile.
Vice - L'uomo nell'ombra (2018)
Per rendere più digeribile la serie ininterrotta di colpi bassi che viene propinata allo spettatore, McKay sfrutta qualunque cosa, rendendo Vice - L'uomo nell'ombra un trionfo di sceneggiatura witty, montaggio dinamico e regia sopraffina. Per me, la sequenza in cui Cheney "pesca", letteralmente, Bush, riproposta in due diversi momenti del film, è già una delle più belle viste al cinema; altrettanto efficace, anche se magari più paracula, quella ambientata in un infernale ristorante mentre quella Shakespeariana renderebbe molto di più in lingua originale, sono sicura, ma unita a un compendio ininterrotto di didascalie, finti finali (il genio!), spezzoni di terribile vita reale, abbattimento della quarta parete e simulazioni di gradimento, concorre a garantire la bellezza di un film che assolutamente non andrebbe perso. Anche perché, diciamoci la verità, il parallelismo Cheney/Bush e Salvini/Di Maio mi è balzato alla mente più volte guardando Vice e mi sono sentita per questo ancora più male. Una sensazione che non ha soverchiato la gioia nel vedere un cast di prim'ordine come quello presente nel film. Christian Bale è fenomenale e, come ho scritto nel post dedicato ai Golden Globes, il mio unico rammarico è quello di non aver guardato il film in v.o. perché quella boccuccia storta mi avrebbe dato di sicuro parecchia soddisfazione e lo stesso vale per l'interpretazione di Sam Rockwell che, mi si dice, sfoggia un'invidiabile accento "bushiano" oltre che una somiglianza imbarazzante con lo sciocco presidente USA. Perfetti anche Amy Adams, ingrassatella ed imbruttita al punto giusto, e uno Steve Carell che sta rapidamente diventando uno dei miei attori preferiti. Insomma, l'anno "vissuto pericolosamente in Sala" non poteva cominciare meglio, almeno per me: Vice - L'uomo nell'ombra è un film grandissimo che vi consiglio spassionatamente, anche solo per farvi aprire un po' gli occhi sui meccanismi che muovono tutti i governi, anche quelli "del cambiamento", e le facce di merda che ne fanno parte. 
Vice - L'uomo nell'ombra (2018)
Del regista e sceneggiatore Adam McKay ho già parlato QUI. Christian Bale (Dick Cheney), Amy Adams (Lynne Cheney), Steve Carell (Donald Rumsfeld), Sam Rockwell (George W. Bush), Alison Pill (Mary Cheney), Eddie Marsan (Paul Wolfowitz), Justin Kirk (Scooter Libby), Jesse Plemons (Kurt), Bill Camp (Gerald Ford), Lily Rabe (Liz Cheney), Shea Whigham (Wayne Vincent), Naomi Watts (conduttrice del TG) e Alfred Molina (cameriere) li trovate invece ai rispettivi link.
LisaGay Hamilton interpreta Condoleeza Rice. Americana, ha partecipato a film come L'esercito delle 12 scimmie, Jackie Brown, Halloween - 20 anni dopo e a serie come Ally McBeal, Sex and the City, E.R. Medici in prima linea, Senza traccia, Numb3rs, Grey's Anatomy e House of Cards. Anche regista e produttrice, ha 55 anni e tre film in uscita.
Vice - L'uomo nell'ombra (2018)
Durante la fase di post-produzione il regista Adam McKay è stato colpito da un leggero attacco cardiaco e ha quindi deciso di includere nel film una ripresa in bianco e nero dell'operazione per inserire lo stent nel suo cuore, a mo' di partecipazione speciale. Bill Pullman avrebbe dovuto interpretare Nelson Rockefeller ma la sua parte è stata tagliata. Se Vice vi fosse piaciuto recuperate anche La grande scommessa. ENJOY!

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines