Come risultato ci sono almeno due decine di accattone a presidiare le macchinette, buttandosi come mosche su ogni persona che vi si avvicini.
Si sono permesse pure di sciogliere le fasce per aprire varchi nel recinto. Dopo la fine del filmato una mezza dozzina mi ha pure circondato mentre una mi chiedeva perché la fotografassi, e mi invitava ad accompagnarla dai Carabinieri della Stazione per denunciarmi!
Ma quello che mi è sembrato più strano è che a un certo punto, tira per il braccio dall'accattona, si è avvicinata una signora apparentemente italiana che mi guardava e ascoltava le rimostranze di quella annuendo con la testa. Ebbene, se la memoria non mi tradisce questa italiana già in un'altra occasione si era “materializzata” dal nulla mesi fa, durante una mia discussione con questi soggetti. Che siano “prove generali” per creare “testimonianze” contro chi filma queste situazioni e trascinarci in tribunale?
Ma le stranezze non sono finite: la situazione in cui mi ero cacciato è terminata solo quando si sono avvicinati due uomini e un adolescente (che già avevo notato altre volte bazzicare intorno alle macchinette) che mi hanno “liberato” rivolgendosi alle donne con un “lasciatelo, lasciatelo andare”, e a me, perentoriamente con un “vada, vada”.
Avete capito come siamo mesi? La più importante stazione italiana e il primo o secondo scalo europeo per numero di passeggeri abbandonata e lasciata nelle mani a una banda con tanto di boss sempre presenti a controllare a distanza decine di addetti. Che forse stano montando un'azione legale contro chi come me cerca di mettere i bastoni tra le ruote.
Mi chiedo se qualcuno dei lettori o dei membri della redazione può informarmi se corro dei rischi di tipo legale per la mia testimonianza di queste attività illecite.
Paolo
-RFS