Video Highlights Napoli-Juventus 1-3: Sintesi, gol e pagelle

Creato il 12 gennaio 2015 da Nicola933

Napoli RAFAEL 6 L'eroe di Doha si piega alla sassata di Pogba. Fa il suo mestiere su Caceres, poi l'uruguaiano e Vidal lo trafiggono senza colpe. MAGGIO 5.5 Con Tevez non deve fare lo spiritoso, altrimenti l'Apache se lo brucia in un istante. ALBIOL 5 Per una mezz'oretta non dispiace, quindi paga la maggiore pressione juventina. E la difesa si squarcia. KOULIBALY 5 Anche lui appare disorientato quando Pogba zittisce il San Paolo.

E si perde nel mischione del 2-1 di Caceres. BRITOS 6 Fuori ruolo, perché Ghoulam lavora per la Coppa d'Africa, piace di più nella ripresa quando s'inserisce con precisione svizzera sul cross di Mertens: piattone mancino e pareggio garantito. Ammonito, salterà Lazio-Napoli per squalifica. DAVID LOPEZ 5.5 Privo di geometrie, ma non è colpa sua: non ha le caratteristiche per disegnare gioco. GARGANO 6 Meno palleggio, buona sostanza: murare e randellare è nel suo dna. Zapata (38' st) 5 Furbo quando simula un atterramento di Buffon che non c'è. CALLEJON 5.5 Si butta negli spazi con la vivacità di un furetto, colorando traversoni mal sfruttati dai compagni. Però lascia metri a Pogba, libero di mirare sul secondo palo.

Paga una serata di eccessiva frenesia. Gabbiadini (26' st) ng . HAMSIK 5 Accenna un timido pressing su Pirlo, prova a rendersi più pericoloso in ripartenza. Fischiato dal San Paolo anche per la mollezza nei contrasti. Mertens (15' st) 6.5 Gli bastano 4 minuti per fare più di Hamsik: suo il cross per l'1-1 di Britos. DE GUZMAN 5.5 Dei proverbiali inserimenti dei trequartisti sarebbe il meno esperto, ma il ragazzo impara in fretta. Certo, il piedino andrebbe tarato sulle frequenze del gol. HIGUAIN 5.5 La doppietta in Supercoppa nella memoria, ieri il nervosismo del San Paolo. E una chance, non sfruttata, nel finale. ALL. BENITEZ 5.5 Napoli da scudetto? Se occorre attendere 64 minuti per il primo tiro nello specchio (gol di Britos), vuol dire che c'è ancora da lavorare.

JUVENTUS BUFFON 6 De Guzman lo grazia a due passi dal patibolo, poi mentre il Napoli accusa lo svantaggio decide di inventarsi un dribbling su Higuain da non provare nelle scuole calcio, pena l'esclusione a vita. Esente da colpe sul momentaneo pari di Britos. CACERES 7 Il suo è il rientro perfetto. Novantotto giorni dopo lo stop con la Roma e successive ricadute, l'uruguaiano dimostra di non avere le gambine fredde, anzi. Ha il demerito di "sparare" in bocca a Rafael il pallone del 2-0, ma è già in palla, nell'attesa di riacquisire la migliore condizione. E il gol del 2-1 bianconero è l'emblema del suo calcio: perfetto inserimento, capocciata mortifera. Prima, stava per essere sostituito da Allegri.

Ogbonna (35' st) ng . BONUCCI 6.5 Higuain è cliente scomodo, ma il fresco precedente di Doha non lo intimorisce. CHIELLINI 6 La frenesia lo porta a commettere più volte errori in appoggio. Sembra un altro Chiello nel secondo tempo, soprattutto quando s'immola su Callejon che già esultava in volo. Ma la fasciatura in testa precede la mancata copertura sul guizzo di Britos. Determinante, tuttavia, quando mura Higuain prima del 3-1 di Vidal. EVRA 6 Incide ancora poco rispetto all'Evra di Manchester. Il passaggino che innesca un'azione pericolosa è roba sua, il resto è un'attesa fiduciosa. MARCHISIO 6.5 Con Gargano ingaggia un duello fatto di molta prosa e pochissima poesia. Comunque di notevole sostanza. PIRLO 6 Godrebbe di una certa libertà di pensiero e azione, ma eccede nella tendenza comune a molti suoi compagni: perdere palloni potenzialmente sanguilonenti per le coronarie bianconere. Si autogestisce, sua la punizione che incoccia sul testone vincente di Caceres.

POGBA 7 Risponde presente alla richiesta di aiuto da parte di Evra in copertura, ma è in attacco che scatena la potenza del suo destro. Da quella mattonella aveva già fatto male al Sassuolo a Reggio Emilia, ma disegnando un arcobaleno; a Napoli opta per la potenza, nuda e cruda. Tre gol in cinque partite complessive agli azzurri, uno più bello dell'altro. Lichtsteiner (25' st) 6 Nuova linfa sugli esterni, fa il suo. VIDAL 6.5 Teorizza poco calcio, smarrendo i soliti palloni che danno l'abbrivio al contropiede avversario. Però ferisce nel finale col sinistro, a conclusione di una ripartenza da manuale. TEVEZ 6.5 L'Apache, nel tempio di Maradona, subisce un trattamento non indifferente dagli azzurri, ma si sciroppa comunque un match a base di corsa, ricerca ossessiva degli spazi e somma qualità: si riveda l'assist per Caceres nello stretto. LLORENTE 6 Il gol continua a mancargli, idem il tiro in porta. Il lavoro oscuro di cui ormai è diventato rappresentante universale soddisferà Allegri, forse meno la fame di reti del Re Leone. Morata (30' st) ng . ALL. ALLEGRI 7 Il pari della Roma nel derby avrà caricato ancor l'ambiente. Quattordici anni dopo Kovacevic e Del Piero, la sua Juve fa storia, riassaporando la goduria di battere il Napoli al San Paolo.


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