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Video. Rocco Hunt a Sanremo: “L’esercito ci vorrebbe in Parlamento, non a Napoli”

Creato il 12 febbraio 2016 da Vesuviolive

Rocco Hunt

Anche quest’anno Rocco Hunt ha portato a Sanremo una canzone sulla rivalsa. “Wake Up” è un invito ai napoletani, ma specialmente ai giovani, a riprendere in mano il proprio futuro, ad alzare la voce in un mondo dove ormai si usano soltanto le tastiere di un PC per fingere di fare una rivoluzione. Una critica accesa al menefreghismo: a quello di uno Stato che spesso sembra sordo ai problemi del Sud, a quello dei giovani che sono ormai sono vincolati dalla paura del futuro e a quello dello stesso popolo napoletano che troppo spesso subisce in silenzio, senza mai farsi sentire a sufficienza.

Un Rocco Hunt combattivo che non ha esitato a manifestare le proprie idee anche nelle interviste che ha rilasciato fuori dal palco dell’Ariston, raccolte tutte in un servizio del Corriere-Tv. Quando gli viene chiesto cosa pensa della scelta del Ministro Alfano di portare l’esercito a Napoli per combattere la camorra risponde convinto: “Io credo che l’esercito ci vorrebbe prima in Parlamento per cacciare tutti fuori”. Una critica al Governo che ripete anche parlando della sua canzone: “Spero che risvegli la mia generazione, ma spero che risvegli la situazione generale: credo che il malgoverno sia evidente. Non si è addormentata la mia generazione, ma chi la gestisce.”

Rocco Hunt non risparmia nemmeno la Chiesa dalla sua critica: “Amo l’educazione cattolica, il rispetto, il “porgi l’altra guancia”, sono cresciuto così, non amo una Chiesa che ci insegna la pace e la povertà e poi è una S.p.a. che non vende i suoi immobili per fare del bene“. Scherzosamente, l’artista ha parlato anche della partita decisiva di sabato sera Juventus – Napoli: “Speriamo che il mio passaggio sia tardi così almeno vedo prima la partita. Spero che il Napoli vinca e che vinca anche io, facciamo il triplete nazionale. La musica ci unisce – conclude – dove il calcio ci divide”.


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