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Vini: l’abbinamento è una questione di “naso”!

Da Coach7
Risultati immagini per vino rossoFonte immagine: https://www.casadeivini.it/blog/2-vino-rosso-proprieta-benefici

Quella dell’abbinamento è un’arte complessa, fatta di delicati equilibri fra profumi, sapori e colori, che richiede anni di studi e di esperienza sul campo o, in questo caso, sulla tavola. Ma non bisogna farsi impressionare: a volte è sufficiente fidarsi del proprio intuito. Comunque, chi teme di sbagliare può seguire alcune semplici regole, dettate da chi se ne intende davvero, o, più semplicemente, nate dalla saggezza popolare.

Cottura
I piatti a base di pesce che richiedono una cottura lunga, magari con spezie e aromi, si abbinano senz’altro a vini rossi, giovani e fruttati. Mentre i cibi più delicati, cotti con metodi veloci e naturali (griglia, vapore) si accompagnano bene con un bianco fresco e profumato.

Terra nostra
Altre volte l’abbinamento viene dettato dalla volontà di avvicinare i sapori della propria terra e quindi vengono associati piatti e vini regionali o locali. Per esempio, un cacciucco alla livornese va accompagnato da un bicchiere di Chianti delle colline pisane, oppure il tonno con capperi e pomodoro, in Sicilia, viene consumato con un Nero d’Avola. Scegliendo gli accostamenti regionali, raramente ci si può sbagliare, perché essi sono frutto di “esperimenti” gastronomici e culturali.

Il tipo di pesce
Un altro parametro cui far riferimento è il tipo di pesce che si consuma. Il rosso si accompagna gradevolmente ai pesci grassi, dal sapore marcato, come la triglia, lo scorfano, l’anguilla, lo sgombro, il salmone e i pesci d’acqua dolce. Sul grado di complessità del vino, poi, saranno il tipo di cottura e le eventuali salse di accompagnamento a fare da ago della bilancia.

La tavolozza
Alcuni chef sostengono che siano i colori del piatto a determinare la scelta del vino: un’orata alla griglia condita con un filo di olio extravergine si “intona” decisamente con un bianco, mentre il baccalà in umido al pomodoro, e servito con la polenta, affoga più volentieri in un bicchiere di rosso, poco impegnativo.

• Salsa vincente
Un’ultima regola recita così: se la salsa ha un sapore predominante rispetto al cibo che condisce, allora è lei che detta l’abbinamento. Così anche un delicato branzino o una sofisticata aragosta, se cotti in salsa di vino rosso, devono essere accompagnati da quest’ultimo. In questo caso, i più temerari oseranno perfino l’accostamento aragosta-Brunello di Montalcino.

Fonte: estratto da un bel servizio di Vera Pigorini su un vecchissimo numero di Benefit, marzo 2003

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