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Vino: è il rubesco riserva di lungarotti il secondo miglior vino rosso italiano dell’anno pubblicata la top 100 rossi italiani di gentleman

Creato il 20 febbraio 2016 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria

Lungarotti_Rubesco_Riserva2010Va al Rubesco Riserva ‘Vigna Monticchio 2010’ dell’azienda umbra Lungarotti la medaglia d’argento dei vini rossi italiani, secondo solo al pugliese Primitivo di Manduria ‘Es’ di Gianfranco Fino, e seguito dal Sassicaia 2012 di San Guido (Toscana). A rilevarlo, l’annuale ‘classifica delle classifiche’ pubblicata oggi dal periodico Gentleman (Milano Finanza), che ha incrociato i giudizi delle sette guide enologiche più autorevoli del Paese (Gambero Rosso, Bibenda, L’Espresso, Veronelli, Daniele Cernilli, Luca Maroni e Vitae) e stilato la nuova Top 100 del 2016.

Per l’amministratore unico dell’azienda di Torgiano (Pg), Chiara Lungarotti: “Se da una parte l’Umbria soffre di isolamento dai grandi centri del Paese, dall’altra ne è ripagata in natura, e il nostro Torgiano Rosso ‘Vigna Monticchio’ vuole essere la sintesi delle risorse e della vocazione rurale del territorio. Un vino, oggi esportato in circa 50 Paesi nel mondo, che da sei anni è nella top 10 dei Rossi italiani e su cui ha evidentemente giovato la scelta di assecondarne la complessità selezionando – dal 2009 – solo uve Sangiovese”.

Sono 669,5 i punti registrati dall’algoritmo di Gentleman per la Riserva del vigneto Monticchio di Torgiano, frutto dei massimi riconoscimenti attribuiti da Gambero Rosso, Bibenda, Ais (Vitae), oltre ai 18/20 de l’Espresso, i 96/100 della guida di Maroni, i 94/100 di quella di Veronelli e i 97/100 attribuiti da Cernilli. Nella speciale classifica per regioni, il periodico del gruppo Class premia la Toscana, che sbaraglia il Piemonte con un 42-19. Perde posizioni anche il Veneto, con sole due presenze in graduatoria, mentre è in ascesa la Sicilia (6 premiati), seguita da Puglia e Abruzzo (5 vini), Marche (4 vini), Campania (3 vini) e Umbria (3 vini, gli altri due al 59° e 69° posto).

La versione ‘premium’ del Rubesco (dal latino rubescere: arrossire) è un prodotto da 50mila bottiglie l’anno. Stappato in circa 50 Paesi del mondo, è composto da uve Sangiovese macerate sulle bucce per 15-20 giorni, maturato un anno in barrique e affinato vari anni in bottiglia. Per la sua complessità, è atto ad un invecchiamento medio di 30-35 anni.

Oltre alle tenute di Torgiano e Montefalco, che sommano circa 250 ettari di vigneto (circa 2,4mln di bottiglie all’anno), la famiglia Lungarotti è attiva su tutta la filiera del vino, con la Fondazione Lungarotti e i Musei dell’olio e del vino (definito “il migliore in Italia” dal NY Times), il resort Le Tre Vaselle – un relais di lusso con Spa dedicata alla vinoterapia – e i casolari dell’agriturismo Poggio alle Vigne. Va al Rubesco Riserva ‘Vigna Monticchio 2010’ dell’azienda umbra Lungarotti la medaglia d’argento dei vini rossi italiani, secondo solo al pugliese Primitivo di Manduria ‘Es’ di Gianfranco Fino, e seguito dal Sassicaia 2012 di San Guido (Toscana). A rilevarlo, l’annuale ‘classifica delle classifiche’ pubblicata oggi dal periodico Gentleman (Milano Finanza), che ha incrociato i giudizi delle sette guide enologiche più autorevoli del Paese (Gambero Rosso, Bibenda, L’Espresso, Veronelli, Daniele Cernilli, Luca Maroni e Vitae) e stilato la nuova Top 100 del 2016.



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