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Vintage Revolution Playlist

Creato il 20 maggio 2020 da Morgatta @morgatta

Vintage Revolution Playlist

di federica pizzato – VESTITI AL VENTO 

La musica e la moda (quelle belle). Non so per voi ma sono tra le pietre miliari della mia vita. Due passioni che sono anche spesso felicemente interconnesse ed è proprio riflettendo su questo e anche sulla mia tristezza per il fatto che molto probabilmente quest’anno non vedrò nessun concerto, che ho pensato che a molti di voi avrebbe fatto piacere avere una vintage playlist. Ho pensato di associare un capo iconico per ogni decennio del ‘900 ad una canzone altrettanto iconica. Ovviamente l’argomento è talmente vasto che ridurlo ad un solo esemplare per categoria è davvero tosto e riduttivo. Per questo mi sono semplicemente lasciata trascinare dall’emozione del momento. Ed ecco qui la prima Vintage Revolution Playlist.

Anni ’20 JOSEPHINE BAKER – I’VE FOUND A NEW BABY

Josephine Baker, una delle icone dei Roaring Twenties che preferisco. Simbolo di riscatto, forza e creatività. Con la sua danza a seno nudo, nella Parigi degli anni ’20, divenne un vero e proprio idolo esotico. Qui vi propongo uno dei suoi successi e vi mostro direttamente lei, che molti saranno abituati a vedere immortalata con il gonnellino di banane, in uno bell’abito da giorno con tanto di cloche e tacco a rocchetto.

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Anni ’30 FRED ASTAIRE – PUTTIN ON THE RITZ + Madleine Vionnet

Un inno all’eleganza e al vivere la giornata, una canzone della spensieratezza di cui uno dei maggiori interpreti è stato Fred Astaire. E se esiste un nome dei super glamour anni ’30 che fa rima con eleganza è quello di Madeleine Vionnet con i suoi bellissimi abiti dal taglio a sbieco che ci ricordano le divinità greche. Eccone uno.

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Anni ’40 TRIO LESCANO – TULIPAN + il look androgino di Marlene Dietrich

Arrivate qui vi direte: “Ma cosa c’azzeccano il Trio Lescano con i look forte ed androgino sfoggiato magistralmente da Marlene Dietrich?!” Forse non sapete che le tre clandesine che cantavano in italiano hanno una storia particolare che ha proprio a che fare con le loro origini e la loro musica. Alexandrina, Judith, Catharina Leschan erano donne emancipate nell’Italia fascista degli anni ’30 abituata ad un’ideale di donna molta diverso. Inoltre le tre sorelle erano ebree e non ebbero vita particolarmente facile con l’inasprirsi del secondo conflitto mondiale. Per questo per me incarnano un’ideale di forza femminile che ho collegato ad un’estetica altrettanto forte.

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Anni ’50 BILL HALEY – ROCK AROUND THE CLOCK + il New Look interpretato da Brigitte Bardot

Uno dei manifesti della cultura rock’n’roll che spopola tra i giovani degli anni ’50 e spazza via le brutture della guerra. Ho voluto affiancarla alla bellezza, per nulla convenzionale se rapportata a quegli anni, di Brigitte Bardot che sfoggia un abito da mare con gonna a ruota nelle iconiche righe portate alla ribalta qualche decennio prima da Coco Chanel che prese ispirazione dalle divise dei marinai francesi.

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Anni ’60 BEATLES – YOU’RE GOING TO LOSE THAT GIRL + Twiggy in giallo

I miei amati tra i tanti amati. I Beatles hanno accompagnato parecchie giornate, ore, attimi della mia vita: dal cominciare con grinta a pulire casa in una giornata di sole, alla malinconia di amori incompleti. Sono nell’immaginario di tanti (se non di tutti) per svariati motivi ma oggi li voglio abbinare come un fondamentale accessorio del look sbarazzino e vitaminico di Twiggy in questa foto. Amata e odiata per essere stata la prima modella dall’estetica “alta e stecca” che ci ha rovinato la vita negli anni successivi eheheheh… nonché super indossatrice della minigonna di Mary Quant. Eccola qui in tutto il suo splendore.

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Anni ’70 JANIS JOPLIN – PIECE OF MY HEART + Hippie by Patty Smith

Un grido d’amore da chi d’amore sente di averne dato troppo ma mai abbastanza. Non è la sede per raccontarvi tutti i tormenti interiori di quella che è stata una delle prime vere rock star donna di tutti i tempi ma la storia di Janis Joplin e la sua estetica mi hanno sempre affascinata. Per omaggiarla ho scelto il look etereo e malinconico di una sua collega Patty Smith che si presentava così, come una principessa urbana con i fiori in testa la pelle chiara e i capelli scurissimi quasi a creare un contrasto alla Biancaneve.

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Anni ’80 MADONNA – PAPA DON’T PREACH + Madonna in rosso e nero

Il pop quello verace e le storie che racconta. Nel mio immaginario gli anni ’80 sono così e nella mia testa di piccola bimba vorace di musica questa canzone risuona nella testa. Insomma c’è un po’ di nostalgia dell’infanzia per me in questa canzone. C’è però anche, per quanto ci riguarda, uno dei tanti e repentini cambi di stile di Madonna che da ragazzaccia diventa la bionda raffinata sosia di Marilyn Monroe. Iper glamour. Qui ve la propongo in versione sportiva, total black, con qualche nota di rosso.

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Anni ’90 PEARL JAM – BLACK + Jean Paul Gautier

Avrei potuto scegliere tra centinaia di band e canzoni grunge e rock per questa sezione. Ho scelto loro. Perché? Non lo so bene, forse perché ho sempre trovato Eddie Vedder molto più concreto, rassicurante e reale della leggenda Kurt Cobain per esempio. Perché quella voce calda ti entra dentro e non ti abbandona facilmente…
L’abbinamento non è stato facile ma poi è arrivato lui: Jean Paul Gautier che a fine anni ’90 ha proposto tra gli altri questo abito che io trovo meraviglioso ed estremamente contemporaneo per avere oltre 20 anni.

Vintage Revolution Playlist

Ed eccoci arrivati in fondo. La playlist è terminata ma spero che vi abbia lasciato con la voglia di scoprire altra musica e altro vintage. Per quanto mi riguarda quando mi metto in ascolto è difficile smettere! La musica apre strade, immagini e sogni. Ora che molte strade ancora ci sono precluse spero che la Vintage Revolution Playlist vi sia di conforto e vi supporti in uno dei viaggi più belli che ci sia: .


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