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Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

Creato il 25 luglio 2019 da Morgatta @morgatta

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

di federica pizzato

Vi ho già parlato qui di una piccola parte del mio viaggio a Firenze dedicata al Museo Ferragamo. Il mio desiderio di scoprire piccole/grandi parti di storia della moda però non era ancora stato pienamente soddisfatto, così ho trascinato tutta la famiglia a Palazzo Pitti, al Museo della Moda e del Costume, una vera istituzione! In questo periodo e fino a fine settembre, le sale del secondo piano del palazzo fiorentino ospitano “Romanzo breve di moda maschile”, la mostra che mette in scena trent’anni di moda uomo, dal 1989 a oggi, visti attraverso la lente di Pitti Uomo (la fiera di settore che due volte l’anno si tiene proprio a Firenze negli spazi della Fortezza da Basso).  Pagina dopo pagina Olivier Saillard, l’illustre curatore di questa esposizione, ha raccontato la storia e l’evoluzione del menswear incrociando il Made in Italy con i Guest Designers, i talenti della moda della scena contemporanea internazionale con le esperienze della grande imprenditoria dell’abbigliamento.

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

Un mondo quello della moda maschile che nel corso degli ultimi due secoli è cambiato radicalmente nel XIX secolo e fino alla prima metà del XX secolo l’uomo era vestito in modo serio e rigoroso: abito scuro, pantalone rigido e colletto alto per sottolinearne la rettitudine in contrapposizione alle frivolezze e agli eccessi delle donne. Con il passare degli anni però, anche la moda uomo riesce pian piano a dare spazio al piacere di apparire e non solo al pragmatismo.
In principio fu la moda “zazou” degli anni ’40 e poi a ruota le nuove tendenze giovanili: teddy boys, hippie, freak e punk. Ma è a partire dagli anni ’80 che avviene nella moda uomo un cambiamento radicale: agli uomini viene riconosciuto al pari della donna il piacere dell’aspetto e dell’ornamento.

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile
Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

Dal 1972 Pitti Uomo ha documentato queste evoluzioni, e in particolare dai primi anni ’90 è stato un evento pionieristico in tutti i sensi: nel 1990 a Pitti Immagine fa la sua comparsa Vivienne Westwood (che è da tutti i ’70 che si prodiga per sconvolgere l’establishment e le convenzioni sull’abbigliamento); l’anno successivo è la volta di Jean Paul Gautier, altro provocatore che gioca con i suoi abiti sul maschile/femminile. Nel 2000 è Hedi Slimane a riprogettare la silouette maschile dettando gli estremi per un nuovo immaginario nel menswear tra ambiguità e perenne giovinezza. Negli ultimi 10 anni, complice un’ormai conclamata crisi, grazie ai millenial nascono nuove forme di possesso come il dress renting. Oggi, quasi nel 2020, si ritorna al classico. Come? Lo scopriremo solo vivendo!

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile
In mostra ci sono i capi dei fashion designer e dei brand che hanno dato vita agli eventi speciali di Pitti Uomo dal 1989 al 2019 – quando possibile con un look della stessa collezione presentata a Firenze – insieme a una selezione di capi di aziende espositrici del salone che, con le proprie presentazioni speciali, hanno ugualmente caratterizzato questo periodo di tempo, per un totale di circa 110 brand. Un capitolo importante di questo “Romanzo Breve” sarà la costituzione di una vera e propria collezione di moda maschile: la Collezione di Moda Maschile della Fondazione Discovery, che sarà donata al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti.

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

In ogni stanza ci accoglie un libro dal formato fuori scala, delicato e gigantesco. Pagina dopo pagina, la mostra traccia, con pudore o a grandi titoli, in formato pop up e leggero, le diverse correnti della moda maschile di Pitti Uomo.

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile
Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

Di questa mostra/racconto, sono tante le cose che mi hanno colpito, soprattutto l’atmosfera ricreata dall’accostamento di frasi di libri celebri e abiti. Una scelta che regala alla visita un atmosfera tutta particolare e la voglia di scoprire cosa c’è dopo anche a un neofita della moda (come ad esempio il mio compagno ingegnere musicista!). Bellissimi anche gli accostamenti tra capi contemporanei e capi del ‘700 – ‘800, esempio lampante di come gli elementi ritornino così simili da far riflettere e sorridere. Dovrei poi nominare, decine di abiti, di stilisti e di autori per dirvi quanto di bello c’era. Mi limito a lasciarvi tra queste righe qualche foto che ve lo può fare intuire e a dirvi che vale la pena entrare a Palazzo Pitti, salire qualche gradino, attraversare i rossi corridoi del secondo piano e lasciarsi trasportare dagli eventi!

Vintage Tour Vol. #6: 30 anni di Pitti Uomo e 200 anni di moda maschile

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Vi lascio con la citazione che mi ha colpito di più di questa esposizione dalla sala intitolata Cronache Illustrate: “Siamo stati dominati dal dispotismo di un solo colore che in realtà non lo è, e ciò era assurdo perché l’arte che anima le creazioni della moda può avere delle preferenze, ma non deve mai escludere. Secondo noi, poi, si è più vestiti, nel senso cerimonioso del termine, con un abito di fantasia – come si dice – che con l’uniforme nera, troppo a lungo indossata.” Barbey d’Aurevilly, Le costitutionnel, 15 ottobre 1845.


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