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Violenza negli stadi russi, Medvedev chiede una legge più repressiva

Creato il 20 novembre 2012 da Alessandroronga @alexronga

Violenza negli stadi russi, Medvedev chiede una legge più repressivaIl governo russo si appresta a varare una nuova e più severa normativa contro la violenza negli stadi, dopo che sabato scorso, in occasione del match tra la Dinamo Mosca e lo Zenit San Pietroburgo, il portiere moscovita Shunin è stato ferito ad un occhio dallo scoppio di un petardo lanciato dagli spalti dello stadio Khimki di Mosca, forse da una ragazza al seguito degli ultras dello Zenit. Un gesto che ha costretto il numero 1 della Dinamo a ricorrere alle cure ospedaliere a l’arbitro a sospendere la partita. E’ stato lo stesso premier Dmitrij Medvedev a spingere per una rapida approvazione della nuova legge: “Si è trattato di un’azione criminale, – ha ribadito il Primo Ministro – e per questo dobbiamo cambiare la legislazione attualmente in vigore per cercare di prevenire il ripetersi di questi orribili comportamenti e assicurare alla giustizia tutti coloro che si rendono protagonisti di simili atti di teppismo. Ma quello di sabato è stato solo l’ultimo di una serie di incidenti che con sempre più frequenza si verificano negli stadi russi a causa delle intemperanze degli hooligans.

Appena un mese fa il derby tra la Dinamo e la Torpedo Mosca è stato sospeso a causa del continuo lancio di fumogeni in campo da parte dei tifosi della Torpedo, mentre in estate la partita Russia-Repubblica Ceca, valida per le eliminatorie di Euro 2012, diede occasione ai teppisti russi (molti dei quali legati a movimenti nazionalisti e neofascisti) di scatenarsi in danneggiamenti e aggressioni a steward e poliziotti. Gli stessi ultras dello Zenit non sono nuovi a violenze: lo scorso autunno il club biancoazzurro venne multato di 70.000 dollari dall’Uefa per un fitto lancio di razzi e petardi in campo, durante un match di Champions League contro l’Apoel Nicosia.

E l’incidente accaduto a Shunin ha provocato anche una dura reazione della FIFA, negli ultimi tempi molto attenta a cosa accade negli stadi in Russia, alla quale giusto due anni fa ha assegnato l’organizzazione della Coppa del Mondo 2018. Il Segretario generale della Federazione calcistica internazionale Jerome Valcke ha esortato il Comitato Organizzatore russo a provvedere affinchè nulla di simile possa ripetersi durante i Mondiali 2018: “Vogliamo che le partite del torneo si svolgano in un’atmosfera serena e in un ambiente sicuro”.


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