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Violet Evergarden

Creato il 24 novembre 2019 da Hayls

Violet Evergarden

Titolo: Violet Evergarden

Genere: drammatico, sentimentale

Dopo quattro anni di conflitti ininterrotti tra le regioni Nord e Sud del continente di Telesis, si giunge finalmente ad un accordo di pace. Violet Evergarden, una ragazza che finora ha vissuto un'esistenza unicamente all'interno dell'esercito, agli ordini del maggiore Gilbert, deve allora reinventarsi una nuova vita. Viene adottata dalla famiglia Evergarden ed assunta in un azienda di scrittura. Recapita lettere di un suo vecchio commilitone, Claudia Hodgins, inizialmente nel ruolo di postina. Ben presto, però, la ragazza rimane affascinata da un altro ruolo nell'ufficio: le Auto Memories Dolls, il cui scopo è redigere testi per coloro che non sanno leggere e scrivere, allo scopo di riuscire a capire il significato di alcune emozioni e sentimenti che non riesce ancora a comprendere. Così Violet proverà a lasciarsi alle spalle la fredda vita militare e il suo vecchio soprannome "L'arma" ma non sarà un'impresa facile.

Non sono una grande appassionata o esperta di anime e manga, ma

Violet Evergarden
Violet Evergarden è nella mia lista di cose da vedere già da un paio d'anni, l'avevo scovato proprio su qualche blog che ne parlava in maniera così entusiasta da avermi incuriosito.

Complice anche la brevità degli

Violet Evergarden
episodi, che sono solo 13, ho deciso di dargli un'opportunità, e devo dire che ho fatto benissimo, perchè nell'atipicità della sua protagonista in particolare e più in generale per la sua storia, l'ho trovato irresistibile.

Tratto da una light novel di Kana Akatsuki e illustrata da Akiko Takase nel 2015, i due volumi sono usciti per la Kyoto Animation, che ne ha curato anche l'adattamento televisivo, distribuito poi nel catalogo Netflix.

Violet è una giovane ragazza orfana che, reduce da una guerra che l'ha vista in prima linea sul campo di battaglia, dopo aver passato l'infanzia a prepararsi come soldato, si ritrova improvvisamente persa. Finita la guerra, infatti, Violet viene spedita in un mondo che non le appartiene, nel mondo in cui non è più un'arma pronta ad uccidere, ma una semplice ragazza. Viene assunta da una società in cui Violet diventerà una "bambola di scrittura automatica", ma sempre ferma e decisa a ritrovare il suo comandante che sembra dato per disperso.

Violet si ritrova

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senza una missione da compiere, lei così abituata a ragionare a sangue freddo, a combattere senza remore o pentimenti, archiviata la guerra si trova a dover far fronte a situazioni ed emozioni per lei del tutto estranee. Da sempre abituata a stare sola, aveva però trovato nell'esercito e nel suo comandante, una strada e un porto sicuro, perderlo fa di Violet una ragazza spaesata.

Abituata ad obbedire ed eseguire ordini, però, ce la metterà tutta nel suo nuovo ruolo di "bambola" al servizio di tutte quelle persone che non hanno modo di scrivere lettere per proprio conto. Violet si trova così a scavare nelle vite e nelle emozioni degli altri, metter giù parole dettate dal cuore, per lei che non è in grado di leggere il proprio di cuore, non è affatto semplice per lei, ma puntata dopo puntata, tra insoddisfazioni e delusioni, la ragazza non smetterà di mettersi alla prova.

La cosa interessante di questa storia, sta proprio nel fatto che la

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protagonista sia fuori dagli schemi rispetto agli stereotipi femminili. Bellissima e un po' steampunk, perchè Violet è dotata di arti meccanici, è totalmente estranea alla maggior parte delle emozioni, anche le più banali o basilari. Nel corso delle puntate ci troviamo ad esplorare con lei l'animo umano, tra amicizie che sbocciano pian piano tra le mura dell'ufficio, la ricerca del suo amato comandante che la ragazza non si da pace per ritrovare e soprattutto i "casi" che vengono sottoposti alle bambole. In ogni episodio infatti, grazie a personaggi diversi che arrivano agli spettatori alla ricerca delle giuste parole da mettere in una lettera, esploriamo diverse sottotrame e situazioni.

Tutti questi personaggi si ritrovano poi nell'episodio finale.

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Ogni puntata risulta così dedicata ad un diverso "tema", anche se alcuni episodi risultano più interessanti e altamente carichi di tensione ed emotività (qualche lacrimuccia scende, vi avverto), mentre altri sfilano più lenti.

E' stato interessante vedere il percorso della protagonista, anche perchè il suo personaggio non viene stravolto nel corso della storia, non cambia, ma semplicemente migliora. Violet finisce per accettare quei sentimenti nuovi per lei, ma lo fa rimanendo sè stessa. Impara a piangere, a ridere, impara cosa voglia dire "ti amo", cosa significhi avere una famiglia, come sia la vita fuori dal campo di battaglia, e come gli incubi non smettano per quei sensi di colpa che inconsapevolmente si porta dietro. Acquisisce nuove consapevolezze, lo fa imparando da sè stessa, sulla propria pelle, e sul mondo. Vediamo come sia stata rapita durante l'infanzia, come sia finita a lavorare con il suo comandante Gilbert, e come questo provi ad insegnare a Violet che la vita non sono solo ordini. Vediamo anche le colleghe bambole di Violet, provare ad insegnarle come rapportarsi con le persone, come imparare a lasciarsi andare ai pensieri e alle sensazioni.

Oltre alla storia e alla protagonista, ho adorato la serie dal punto di vista visivo. Le illustrazioni sono davvero ben fatte, belle da vedere, le ambientazioni sono vaste, paesaggi, praterie ma anche città. Abbiamo colori sfumati, toni tenui e tratti decisi, colori brillanti nella loro dolcezza, ma anche sfumature più accese nei dettagli più rilevati. Anche la colonna sonora fa il suo dovere, sottolineando adeguatamente i punti più importanti della storia, e anche la sigla davvero bella.

Violet Evergarden

Insomma, per me, assolutamente inesperta del genere, Violet Evergarden è stata una scoperta più che positiva: storia, protagonista interessante con un percorso di crescita particolare, animazione, doppiaggio, la varietà dei temi (guerra, amicizia, amore, famiglia...)... tutto ben fatto, l'unica cosa "negativa" è appunto il saliscendi degli episodi, alcuni meno entusiasmanti di altri, ma al contempo qualche episodio in più non avrebbe guastato.

Però, udite udite, a quanto pare il prossimo anno, ad aprile, potrebbe uscire un film, quindi non mi resta che attendere e scoprire cos'altro riserverà la vita a Violet Evergarden.

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