Visioni Sonore: Franco Micalizzi a colpi di Pulp Music

Creato il 20 giugno 2015 da Mattiabertaina

Vi ricordate la famosa scena di Terence Hill scortato dal cavallo verso la città mentre lui, tranquillo e beato, se ne stava lì, in una specie di “brandina” in movimento a riposarsi in santa pace, ignaro di quello che gli succederà più avanti. Quella scena, tratta dal film Lo Chiamavano Trinità, è accompagnata dall’intro inconfondibile di Franco Micalizzi, compositore italiano che ha firmato le colonne sonore di moltissimi film negli anni ’70-’80. Il musicista, grazie all’associazione culturale Cinemazero, sarà presente, assieme al suo gruppo di nove elementi  (“The Big Bubbling Band”) a Pordenone mercoledì 1 luglio durante l’appuntamento “Visioni Sonore”, evento che, come ogni anno, propone il cinema accompagnato dalla musica dal vivo.

In questo cineconcerto Micalizzi ci riporterà, attraverso la sua musica, in quelle sequenze mozzafiato tipiche dei film polizieschi, come Italia a mano armata, Roma a mano armata, Il cinico l’infame e il violento La Banda del Gobbo, per poi passare al western con la pellicola che rese celebri Bud Spencer e Terence Hill. Non è stato solamente un compositore per il cinema. Per chi amasse le avventure del ladro più importante dei fumetti e dei cartoni giapponesi, Lupin III, non si sarà scordato della sigla della seconda serie andata in onda in Italia negli anni ’80. Quello che è certo, è che la sua musica ha letteralmente lasciato il segno, tanto da colpire il regista americano Quentin Tarantino, il quale in due occasioni ha omaggiato il maestro inserendo le musiche di Micalizzi all’interno della sua colonna sonora: in Grindhouse: a prova di morte (la canzone è il tema principale di Italia a mano armata) e in Django Unchained (la musica è Trinity: Titoli, inserita nella fase finale del film).

Qui tutte le info dell’evento

L’omaggio di Tarantino a Franco Micalizzi nel film “Grindhouse: a prova di morte”


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