Visti in fiera – alcune novità dalla Bologna Children’s Book Fair

Creato il 27 marzo 2013 da Federicapizzi @LibriMarmellata

La Fiera Internazionale del libro per ragazzi, in atto a Bologna in questi giorni, festeggia in piena forma il suo cinquantesimo compleanno.

Mezzo secolo di vita, quindi; un venerabile lasso di tempo durante il quale l’evento del capoluogo emiliano è diventato un punto di riferimento importante per l’editoria mondiale del libro per bambini.

Editori, autori, illustratori, “addetti ai lavori” di varia natura, non solo nostrani ma anche internazionali, si incontrano puntualmente per da vita ad un evento vario, colorato, ricchissimo per chi è appassionato del settore.

Quest’anno, per la prima volta da che mi occupo di libri per bambini e ragazzi, sono anche io riuscita a dedicare un’intera giornata alla fiera del libro, perdendomi, come è giusto che sia, tra stand e padiglioni, rovistando tra libri più o meno conosciuti e dando finalmente un volto e un corpo alle tante splendide persone che da mesi, purtroppo solo virtualmente, accompagnano il mio viaggio nel mondo della letteratura per l’infanzia.

Mi sembra doveroso quindi, per condividere un pizzico della mia emozione, stilare un resoconto delle tante novità viste in fiera. Una carrellata per forza di cose rapida e limitata alla sola editoria italiana – chè tra gli stand stranieri ci sarebbe stato sì da smarrirsi, avendo più tempo a disposizione – ma che spero renda l’idea delle tante proposte e stimoli il desiderio di fare un salto, seppure non in fiera, almeno in libreria o in biblioteca.

Cominciamo con gli albi illustrati e le pubblicazioni dedicate alla fascia d’età prescolare o ai primi anni della primaria (tenendo sempre conto che, soprattutto in materia di illustrati, classificare per età è sempre riduttivo e i libri possono essere spesso goduti da grandi e piccini).

La casa editrice Beisler presenta “Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù” di Anu Stohner e , Henrike Wilson, un racconto divertente e ben costruito sulle avventure di una piccola maga pasticciona che, pur sbagliando gli incantesimi, riesce ad avere la meglio su un pericoloso gigante. Un libro che insegna ai bambini che quando c’è la buona volontà, l’allegria e la creatività i risultati passano in secondo piano e si può sempre essere soddisfatti di sé (qui la recensione dettagliata).

Delle novità di Lapis abbiamo in parte già parlato. I due splendidi albi “Quando il lupo assaggiò la bambina” e “L’Eco”, il primo di Arianna Papini, il secondo di Alessandro Riccioni e David Pintor, entrambi dotati di lievità e profondità del messaggio e meravigliose illustrazioni (qui e qui le recensioni dettagliate).

C’è poi il libro di Janna Carioli e Antongionata Ferrari “Sono unico”, che, finalmente, inquadra positivamente lo status di figlio unico, spogliandolo di quell’aura triste e malinconica che da sempre si porta dietro. Perfetti a questo scopo, gli scanzonati e vivaci disegni che sottolineano allegria e sottile irriverenza dell’opera.

Ancora, il robusto cartonato di Fulvia Degl’Innocenti e Francesca Carabelli “Che ora è”, che scandisce la giornata dei piccoli mettendo in relazione le occupazioni ordinarie con l’orario indicato sull’orologio. Un bel libro delicato per insegnare ai bambini la successione dei tempi e la lettura delle lancette.

Infine, sempre per Lapis, un piccola anteprima di due ultracolorati libricini cartonati per i più piccoli, che saranno in libreria tra qualche settimana: “Segui il pesciolino” e “Segui il palloncino”.

Donzelli ha un carnet golosissimo di nuovi albi. Per cominciare il libro di gran formato, di cui ho già avuto modo di scrivere, “In cerca del vento” di Lindsey Yankey, la storia di un uccellino che crede, per poter volare, di aver bisogno della presenza e del sostegno del vento. Una piccola e poetica metafora della conquista dell’indipendenza, grande traguardo per ogni bambino (qui la recensione dettagliata).

Poi, più che degno di nota, c’è il meraviglioso albo di Anthony Browne “La mia mamma e il mio papà”. Un libro che può leggersi partendo da entrambe le facciate di copertina: una metà è dedicata alla mamma, girando l’altra metà è per il papà. Le figure genitoriali vengono viste con amore, fantasia ed ironia in tutti i loro, più o meno consueti, ruoli e compiti. Un’opera davvero incantevole e imperdibile.

Ancora interessantissimo è “Quel genio di Einstein” di Jennifer Berne e Vladimir Radunsky, un albo illustrato dedicato alla vita e all’opera del grandissimo scienziato, raccontata ai bambini con sensibilità, attenzione e belle illustrazioni.

Lo stand di Babalibri non è invece caratterizzato da tante novità. Oltre al nuovo pubblicato di Leo Lionni “L’Albero Alfabeto”, i riediti importanti nella collana Bababum (tra i quali anche “La Regina dei baci”, di cui ho parlato qui).

L’angolo della storica casa editrice rimane comunque un punto di riferimento della fiera, con la su ampia selezione di albi bellissimi e sicuramente da catalogare tra quelli “da non far mancare nella libreria dei bambini”.

I Topipittori sono invece generosi di nuove proposte. “Il grande libro dei pisolini” di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani, un’opera di gran formato, magistralmente illustrata e con un testo musicale perfetto per accompagnare i più piccini al momento della nanna; “Forte come un orso” di Katrin Stangl, vincitore di uno dei premi di illustrazione tedeschi più prestigiosi, che propone un divertente gioco di associazione tra caratteristiche e comportamenti degli animali e modi di dire e “C’era una volta una storia” di Giovanna Zoboli e Camilla Engman, un libro che celebra le storie e il potere della narrazione.

Per Camelozampa arriva un accattivante e variopinto illustrato che ha per protagonisti buffi mostri tanto amati dai Bambini: “Mostraz” di Chiara e Francesca Cavallaro, un racconto che parla di libri, bambini e curiose, ma simpaticissime, creature.

Zoolibri, al pari di altri, ha una gamma di novità da fiera di tutto rispetto: “Questo non è il mio cappello!”di Jon Klassen (qui una recensione dettagliata di Barbara Ferraro), “Il ballerino del silenzio” di Ivo Rosati e Irma Gruenholz (qui il booktrailer) e “Quest’alce è mio!” di Oliver Jeffers, già autore dello scoppiettante libro, della stessa casa editrice, finalista al Premio Andersen 2013 “Nei guai”.

Anche Piemme presenta nuove pubblicazioni per i più piccini, in particolar modo due nuovi sgargianti lavori di Todd Parr per parlare di ecologia e di amore: “Il libro della terra” e “Il libro dell’amore”, dove, con parole semplicissime e disegni colorati e stilizzati si insegnano ai bambini concetti profondi e universali.

Kalandraka, oltre alla riscrittura del racconto tradizionale “La gallinella rossa”, raffinatamente illustrato da Pilar Martinez (qui la recensione dettagliata), porta in fiera un nuovissimo lavoro di Arianna Papini “E’ una parola”, caratterizzato dal consueto stile originalissimo, lieve e profondo dell’autrice.

Orecchio Acerbo mantiene il suo raffinato e ricercato profilo, annoverando tra le novità, oltre alla splendida versione di “Alice nel paese delle meraviglie” illustrata da Yayoi Kusama, un albo dedicato ai baci (“Baci”, appunto, di Goele Dewankel) che si pone come un campionario originale e sofisticato per celebra l’amore in tutte le sue varietà, e gli illustrati, destinati ad una fascia d’età meno infantile, tratti da racconti di Allan Poe, di Pirandello e di Stevenson.

E infine come dimenticare l’infaticabile “editrice ambulante” Donatella Caione di Mammeonline che, non avendo un suo stand, porta a spasso per la fiera l’ultimo bel nato della casa: “La strada di Miro” di Tiziana Rinaldi e Antonio Boffa (qui la recensione dettagliata).

E per i piccolissimi? Non so se per fatti effettivi o per mia disattenzione, non ho trovato, tra gli italiani, una profusione di proposte per la fascia d’età 0-2 anni, sempre un po’ trascurata dall’editoria per bambini. Mi hanno colpito – ma non so quanto siano nuovi – i piccoli cartonati della Minedition realizzati da Yusuke Yunezu, in particolar modo – oltre al già recensito qui “Gnam! A me piace” – l’imprevedibile “Chi si nasconde sotto i fiori” e il più recente “Non piangere!”, dove le bocche piangenti di tanti animaletti si mutano infine in coloratissimo arcobaleno.

Chiudo qui la mia carrellata dedicata agli illustrati, sperando di non averne dimenticati troppi, e mi propongo di tornare presto con un articolo dedicato ai più grandicelli.



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