Vita da GFAJ-1

Creato il 03 dicembre 2010 da Tanks @tanks
Provo a mettermi nei panni di GFAJ-1.
Sei un gammaprotobatterio, non è il massimo, anche se te ne stai nel Mono Lake, California.
Comunque tiri avanti, incameri quello che trovi, fosforo, arsenico. Se ci fosse una parmigiana di melanzane, ne smonteresti con piacere la struttura molecolare, ma a ogni modo cresci e ti moltiplichi. Conduci una normale esistenza da batterio, insomma.
Un bel dì, sulle sponde del lago arriva un drappello di astrobiologi della NASA e ti ritrovi in un laboratorio dove cominci una nuova vita.
«Togliamogli il fosforo, vediamo cosa fa.» - «Ha fame!» - «Vedi se l'arsenico gli garba.»
E così scoprono, e scopri, che l'arsenico altro che ti va, lo trovi fantastico! ti penetra persino nel dna, dove prima regnava il fosforo. Anzi, del fosforo potresti addirittura fare a meno.
Gli astrobiologi esultano: bisogna riscrivere un sacco di verità che non sono più tali. Per fare un esempio: sul pianeta XYZ-23 non c'è fosforo, ma abbonda l'arsenico? bene, da oggi dovremo considerare possibile la vita anche su XYZ-23.
Certo, una vita a base di arsenico non è che sembri estremamente attraente, l'elemento è quanto meno indigesto.
Però, visti i veleni che stiamo scrupolosamente distribuendo, dall'ambiente alla politica alle relazioni di lavoro e di condominio, a tutto, insomma, vai a capire se GFAJ-1 è l'inizio di una possibile vita, o la mesta conclusione di un'evoluzione partita qualche milione di anni fa.
Buon venerdì.
[nell'immagine: GFAJ-1 è quello nel barattolo (Credit: ©2010 Henry Bortman).
 Notizia su: Focus.it, Nasa.gov.]
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