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Vita di Pi di Ang Lee: recensione del film – Alessandra Montesanto per Milano Arte Expo

Creato il 16 gennaio 2013 da Milanoartexpo @MilanoArteExpo

Vita di Pi, Ang Lee

Vita di Pi di Ang Lee: recensione film – Alessandra Montesanto per Milano Arte Expo: Un racconto inverosimile, un’avventura epica, un percorso spirituale: si tratta del romanzo dello scrittore canadese Yann Martel trasposto in film dal regista di Taiwan Ang Lee. Non facile tradurre in immagini una storia realistica, fantastica, magnetica allo stesso tempo, ma l’uso del 3D – in questo caso (uno dei pochi) veramente utile – ha regalato potenza e bellezza ad inquadrature stupefacenti. Si narra la vicenda di Piscine Molitor Patel, detto semplicemente “Pi”, che nasce nella parte francese dell’India e che, negli anni ’50, per motivi politici, lascia il Paese con la sua famiglia per trasferirsi in Canada. Insieme a lui, ci sono i suoi genitori e il fratello più grande, Ravi. Ma non solo. Il padre, a Pondicherry, gestiva uno zoo e decide di portare. Al di là dell’Oceano, anche i suoi amati animali. Il viaggio si svolge in nave; la nave fa naufragio. Pi resta tra le acque per più di duecento giorni, sbattuto tra una zattera di fortuna e una piccola scialuppa e con lui si salva anche una feroce tigre del Bengala, dal nome bizzarro, Richard Parker. >>

Da qui inizia la vera storia di Pi, della sua lotta per la sopravvivenza e della conferma della sua Fede.

Qualcuno può considerare La vita di Pi come un testo letterario e cinematografico “new age”, ma va bene così. E’ sicuramente un testo di evasione che fa riflettere. Un testo metaforico che cerca simboli e allegorie nella tradizione occidentale e orientale. Gli animali rappresentano i “tipi” umani, come già ricordavano gli antichi greci e latini, e la ricerca spirituale di Pi passa attraverso gli insegnamenti e il sacrificio di Gesù e gli ammonimenti del dio Shiva.

Vita di Pi recensione
Un’esperienza drammatica – svelata del tutto nel finale – si trasforma in saggezza, in profondità, in esperienza di vita. E il racconto filmico contribuisce a rendere le riflessioni scritte anche attraverso gli elementi del codice cinematografico: montaggio, colonna sonora e immagini. Immagini, come detto, evocative (come in poesia), immagini pittoriche dal forte impatto emotivo, immagini oniriche, immagini magnetiche che permettono allo spettatore di entrare nella mente del protagonista e di compiere con lui quel viaggio che è un viaggio interiore, una elaborazione psicologica di un dolore immenso e, soprattutto, la celebrazione dell’istinto vitale.

Alessandra  Montesanto

Alessandra Montesanto

Per scrivere ad Alessandra Montesanto: [email protected]

Dal blog diretto da Alessandra Montesanto: http://peridirittiumani.blogspot.it/ - Human rights, now - mercoledì 16 gennaio 2013 - Siria: colpita l’università di AleppoAncora civili, vittime del conflitto siriano. Due esplosioni, ieri, hanno colpito l’Università di Aleppo. Secondo l’Osservatorio siriano per i Diritti Umani (OSDH) le persone rimaste uccise sarebbero 80 e 160 quelle ferite. Le truppe lealiste e gli insorti si addossano reciprocamente la responsabilità dell’accaduto: i militanti ribelli sostengono che si sia trattato di un raid aereo, mentre fonti militari sostengono che si sia trattato di un missile terra-aria lanciato sul campus dagli insorti…  >LEGGI L’ARTICOLO

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MAE Milano Arte Expo [email protected] ringrazia Alessandra Montesanto per la recensione del film Vita di Pi di Ang Lee.

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