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Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003

Da Carlo69 @F1Raceit
Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003

L'1 giugno 2003, si corse il settimo appuntamento della calendario di Formula 1, sul consueto circuito di Monaco. Due settimane prima, Michael Schumacher vinse il Gran Premio d'Austria, avvicinandosi al leader del mondiale, Kimi Raikkonen. Tutti i team portarono dei piccoli accorgimenti tecnici per poter affrontare le stradine tortuose del GP di Monte Carlo e anche qualche piccolo rinforzo in previsione di possibili contatti con le barriere.

Nelle qualifiche del sabato Ralf Schumacher strappò la pole position a Kimi Raikkonen per soli trentasei millesimi. Seconda fila per Juan Pablo Montoya, con un leggero ritardo e affiancato dalla Renault di J arno Trulli. In terza fila la Ferrari di Michael Schumacher, ma con quasi quattro decimi di distacco dal fratello, mentre David Coulthard completò la terza fila, piazzandosi davanti a Rubens Barrichello, Fernando Alonso, Mark Webber e Cristiano da Matta.

Allo spegnimento dei semafori, Ralf Schumacher conservò il comando, mentre Montoya scavalcò Raikkonen e posizionando le due Williams in prima e seconda posizione. Dietro si accodarono: Trulli Schumacher, Coulthard, mentre Barrichello scivolò di un posto, finendo ottavo.

La vetture proseguirono senza tanti cambiamenti in classifica, poi al 21° passaggio iniziò il valzer dei pit stop: con il leader della gara che entrò per primo a fare il rifornimento, lasciando al colombiano, il comando della gara. Montoya spinse la propria Williams, fino al limite ottenendo il miglior crono della giornata e permettendo alla monoposto di Grove numero 3, di rientrare, dopo la sosta, davanti al compagno di squadra.

Anche Kimi Raikkonen, riuscì a sopravanzare Ralf Schumacher, inserendosi al secondo posto, a sandwich fra le due Williams. La strategia adottata per la Williams di Montoya, funzionò anche per la Ferrari di Michael Schumacher, che attese la sosta di Trulli, per poter girare con la pista libera, abbassando il tempo sul giro e conquistando così, la terza posizione.

Anche dopo i secondi pit stop, la gara non regalò più emozioni, cristallizzando le posizioni.
Nei dieci giri finali il trio di testa si compattò, tanto che, passarono sotto la bandiera a scacchi racchiusi in meno di due secondi.

Ai piedi del podio si piazzò Ralf Schumacher con il quarto posto, davanti alle due Renault di Fernando Alonso e Jarno Trulli. A punti anche David Coulthard e Rubens Barrichello.
Con questo successo Juan Pablo Montoya, si aggiudicò la sua seconda vittoria in carriera, regalando alla Williams il primo trionfo della stagione.

Ecco l'ordine di arrivo

No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti 1 1

Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003
Renault

01:43:43.116

78

1

10

6 2

Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003
Renault

01:44:45.188

78

9

3

RIT 15

Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003
Red Bull

Transmission

56

11

0

RIT 10

Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003
Williams

Accident

51

8

0

RIT 3

Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003
McLaren

Heat shield fire

50

3

0

RIT 9

Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003
Williams

Exhaust

48

2

0

RIT 22

Vittoria meritata per Juan Pablo Montoya al GP di Monaco 2003
Super Aguri

Electrical

46

19

0

Michael Schumacher: " Essere risaliti dalla quinta posizione sulla griglia fino al terzo gradino del podio qui a Monte Carlo è un buon risultato.

Avrei potuto forse finire più avanti in classifica se non fossi rimasto bloccato dietro a Trulli nella parte iniziale della gara: la nostra strategia prevedeva un primo settore molto lungo e quindi molta benzina a bordo e questo spiega perché gli sono rimasto alle spalle.

Durante alcune fasi della gara non ho potuto spingere quanto avrei voluto perché il rendimento di tutto il pacchetto in quei momenti non era ideale. Mi sono divertito nella rincorsa ai due di testa dell'ultima parte della corsa: ho spinto fino alla bandiera a scacchi perché sapevo che erano molto vicini fra loro e c'era la possibilità che commettessero un errore. Anche questa gara è una conferma che quest'anno il campionato è molto lottato "


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