Vivian Maier, lo sguardo nascosto

Da Treasures

Ho appena finito di ammirare le meravigliose fotografie di Vivian Maier e me ne sono letteralmente innamorata.  La galleria dei suoi scatti ci mostra una fotografa attenta e schiva, dotata di incredibili sensibilità, talento e "senso dell'attimo".
La sua street photography mi ha ricordato molto le poetiche di Henry Cartier Bresson e di Diane Arbus - altra grande fotografa - ma alle spalle, qui, c'è una storia personale molto diversa. Racconta Anna D'AntonioVivian Maier ha scattato belle foto tutta la vita e non le ha mai fatte vedere a nessuno. 

Doveva morire lasciando dei debiti perché le sue cose finissero all’asta e qualcuno se le portasse a casa, scoprendo solo qualche mese dopo che in quella scatola c’era forse una sorpresa. Vivian Maier ha fatto la nunny. Non si è mai sposata. Non ha fatto figli suoi. Nel tempo libero usciva con una Rolleiflex al collo. New York. Chicago. Se ne è andata lasciando degli scatoloni di pellicole e di rullini. 
John Maloof, un agente immobiliare di 26 anni, ne ha comprato uno. Cercava foto d’epoca. Quello che ha trovato l’ha messo su Flickr chiedendo Cosa ne faccio? L’intuizione avuta era giusta. Era roba notevole. John ormai vive per Vivian. Ha ripreso gli scatoloni dell’asta dagli altri acquirenti. Ha 100 mila negativi. Ha girato un documentario su questa storia – Finding Vivian Maier – realizzato con il crowd funding. Ha raccolto una memoria e la diffonde. 


Presto potremo anche ammirare dal vivo il suo talento, nella prima mostra italiana a lei interamente dedicata:Vivian Maier. Lo sguardo nascosto, Galleria dell’Incisione, Brescia (29/9-15/11).

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