Voi dovete perdonarmi,don Benedetto,ma io devo essere sincero con voi.

Creato il 28 dicembre 2012 da Luigiderosa @Luigi2006
Benedetto Croce
in pace,in guerra e in amore
di Gennaro Cesaro
Bastogi Editore pagine 108 € 15,00

Gennaro Cesaro,scrittore


Gennaro Cesaro illustra la vita di Benedetto Croce dando voce a chi il grande filosofo di Pescasseroli non lo ha amato affatto, se non addirittura odiato.Comincia con una definizione antipatica, della scrittrice napoletana Clotilde Marghieri che lo chiamava "il padre Pio della filosofia",prosegue con una non meno ironica affibbiatagli dai suoi detrattori accademici"il mammuth di Palazzo Filomarino (vedi pag.16) a proposito della dottrina  del filosofo abruzzese "dalla struttura monolitica".L'autore poi ricorda il giudizio sprezzante di Benito Mussolini a Roma il 19 giugno 1925 disse (pag.18): "Vi farò una confessione che vi riempirà di raccapriccio. Sono pensoso prima di farla. Non ho mai letto una pagina di Croce. Questo vi dica quello che penso di un fascismo che fosse culturalizzato con la kappa tedesca. I filosofi risolvono dieci problemi sulla carta,ma sono incapaci di risolverne uno solo nella realtà della vita.
Gennaro Cesaro dopo aver citato vari giudizi negativi espressi da Nicola Abbagnano sulla dottrina crociana, illustra, con aneddoti e citazioni i pessimi rapporti che intercorsero rispettivamente tra Croce e Vittorio Emanuele III, Croce e Giovanni Pascoli,Croce e Gabriele D'Annunzio,Croce e, mi viene da segnare all'inglese VS, Luigi Pirandello, tutti confronti per niente amicali. A questi autori seguono le testimonianze di chi il filosofo l'ha frequentato o conosciuto studiandolo sui banchi di scuola come il pittore Antonio Asturi,Leo Longanesi,Orio Vergani,Giovanni Artieri,Umberto Eco,Eugenio Scalfari,Indro Montanelli,Gioacchino Paparellie sono ancora giudizi negativi. Giudizi negativi non risparmiano le traduzioni dell'opera di Goethe fatte da Croce e bocciate da Guido Manacorda. Dopo il racconto del terribile terremoto di Casamicciola (Ischia) del 29 luglio 1883 che causò la morte di 2333 persone , fra queste Pasquale e Luisa Croce i genitori dell'allora diciassettenne Benedetto salvo per miracolo, vicenda sulla quale nel 2010 scoppiò una dura controversia fra lo scrittore Roberto Saviano e il Corriere del Mezzogiono che dirimeranno giudici e avvocati, Cesaro racconta la storia e il suicidio di cinque frequentatori di casa Croce :Francesco Gaeta,Antonio Sarno,Vincenzo Franchini,Alfredo Cartapano e Giovanni Castellano, questa sinceramente è la parte che ho capito meno di questo saggio, nel senso che mi chiedo , va bene dare voce a chi Croce non l'ha amato ma sindacare su certe faccende così dolorose mi lascia alquanto perplesso. Infine l'autore descrive la vita di Benedetto Croce a Villa Astor (Villa Tritone) a Sorrento dove lo Storico con moglie e figlie si rifugiò fuggendo i terribili bombardamenti di Napoli.In questa parte del libro sono illustrati i rapporti di Croce con lo scrittore Gustaw Herling futuro genero, ne sposerà la figlia Lidia, gli ottimi rapporti con il Comandante americano Michael A.Musmanno governatore della Penisola Sorrentina ed infine, dulcis in fundo, la storia d'amore tra Benedetto Croce e la bellissima Alice Zampanelli, conosciuta e frequentata prima di Adele Rossi (futura signora Croce), quando don Benedetto aveva 27 anni e Angiolinella 23 ,storia tragica perchè la donna morì prematuramente in seguito ad un attacco di stenosi mitralica aggravato dalla broncopolmonite il 25 settembre 1913. Il Saggio di Gennaro Cesaro è di scorrevole lettura,di ogni citazione o vicenda narrata offre notizie sulle fonti e la bibliografia, resta la mancanza di contraddittorio a certe affermazioni , certamente è un libro che non ameranno i molti estimatori di don Benedetto.
di Luigi De Rosa  



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