Volley, i Top&Flop; dell’undicesima giornata della A1 maschile

Creato il 17 dicembre 2012 da Olimpiazzurra Federicomilitello @olimpiazzurra

Come ogni lunedì Olimpiazzurra vi propone i Top&Flop del weekend pallavolistico. Questi i promossi e i bocciati dell’undicesima giornata della serie A1 maschile.

TOP:

Al primo posto Goran Vujevic. Una leggenda vivente della pallavolo mondiale. Il montenegrino che conquistò l’oro olimpico a Sidney 2000 (e fu di bronzo ad Atlanta 1996), a quasi quarant’anni ha ancora una voglia pazza di incidere. Ci pensa lui a guidare la sua Perugia all’impresa di giornata: 10 punti e il premio da mvp per stendere una Cuneo che non ci ha capito davvero nulla. Decisivi i break point e la compagnia di Petric e Tamburo per puntellare l’ottavo posto in classifica e chiudere un buon girone d’andata.

Secondo posto per Alessandro Fei. Nel suo ruolo naturale di opposto è sempre più incisivo che mai. Questa volta servono i suoi 16 punti (tutti frutto di un’ottima intesa con un De Cecco in crescita esponenziale) per far schizzare la sua Piacenza addirittura al terzo posto. Sfruttando un buon muro e una buona ricezione gli emiliani hanno steso Verona e, con un colpo di coda, risalgono la classifica. L’outsider c’è, ma servirà continuità durante il ritorno.

Al terzo posto Simone Parodi. Macerata ritrova la via della vittoria dopo ben tre sconfitte consecutive. Ci pensa la banda azzurra a guidare i suoi con 12 punti, buone percentuali in attacco (interessante seconda linea). Travica lo assiste come meglio può, solo Zaytsev lo supera nelle realizzazioni (19) ma è meno incisivo. I marchigiani si rimettono così in pista, respirano e superano un’insidiosissima Vibo Valentia.

FLOP:

Al primo posto Ravenna. Come sempre la peggior squadra del campionato. Indifendibile, deficitaria a muro e con una pessima ricezione. Certo ieri, in trasferta a Trento, non era la giornata giusta per fare risultato ma ora serve rimboccarsi le maniche e provare almeno a fare qualche bella figura. Fortuna (?) che non ci sono le retrocessioni.

Al secondo posto la ricezione di Cuneo. È lì che i piemontesi cadono a sorpresa contro Perugia. Il fondamentale è deficitario e non riesce a fornire palloni giocabili al meglio a Grbic. Il regista non ha rifornimenti per imbastire l’attacco e la frittata è fatta. Wijsmans si ferma a 11, Sokolov si spinge a 17 ma non basta.

Al terzo posto Castellana Grotte. Una brutta sconfitta in casa contro San Giustino e un decisivo passo indietro dopo le belle prestazioni con Latina e Ravenna. Si salva solo il solito Sabbi.

stefano.villa@olimpiazzurra.com

OA | Stefano Villa

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