WALLY in frontiera: Lisbona, arte e rifugiati

Creato il 15 marzo 2016 da Lillyslifestyle @LilianaNavarra

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Ph:wallynafronteira.squarespace.com

Vi è mai capitato di passeggiare in città senza meta, seguendo appena l’istinto e il flusso dei pensieri? Questo è quello che mi è capitato venerdì scorso in centro. Deambulavo per Lisbona, avevo bisogno di pensare e per me camminare è l’unico modo per liberare i pensieri e prendere decisioni importanti. Stavo per arrivare alla metropolitana e il mio pensiero viene interrotto da un’immagine che mi desta dal macchinoso processo mentale: un lenzuolo che sventola al vento con un’immagine. Mi avvicino e scopro che nello spazio di un negozio chiuso da tempo è stata istallata una mostra. Entro in punta di piedi e vengo subito accolta da due simpatici ragazzi. Rita, che scopro solo alla fine sessere l’artista, mi spiega il concetto della mostra e il progetto.

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WALLY è un’iniziativa nata con l’intenzione di sensibilizzare la popolazione sulla situazione dei rifugiati. Un intervento urbano di espressione artistica che vuole contrastare e combattere i preconcetti. I volti raffigurati voglio raccontare la propria storia. Siamo abituati alla massa, ai grandi numeri, ma ci dimentichiamo che i grandi numeri non sono altro che un insieme di individui singoli che caricano sulla spalle la loro storia.

L’artista Rita Guimarães

28 le opere esposte, o per meglio dire, stese fuori i balconi da cittadini volontari che hanno concesso il proprio spazio personale per trasformarlo in spazio espositivo. Le stesse opere, alcune di esse in realtà,  le ho viste esposte nella Galeria 78/80 in Rua do Crucifixo, proprio di fronte l’uscita della metro Baixa-Chiado (uscita Rua do Ouro). Purtroppo era l’ultimo giorno ma potete avere un’idea del progetto visionando questo video. Buona visione.

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